LIBERALIZZAZIONI. Distribuzione carburante, Italia deferita alla Corte Ue. I commenti

Il ministro per le Politiche Europee, Emma Bonino, esprime il suo rammarico per l’occasione mancata dall’Italia, che avrebbe potuto evitare il deferimento alla Corte di giustizia per aver ostacolato la concorrenza nel mercato della distribuzione di carburante. "Le misure per la liberalizzazione del settore, varate dal ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, avrebbero consentito di risolvere il contenzioso, ma le forti resistenze opposte al provvedimento ne hanno impedito l’approvazione in sede parlamentare", ha spiegato Emma Bonino. La speranza del ministro è però quella che l’ammonimento ricevuto conduca l’Italia ad adeguare la normativa ai principi comunitari di concorrenza e di libertà di stabilimento. Da segnalare è comunque l’archiviazione di altre 7 procedure di infrazione, tra cui quella, avviata nel 1993, relativa al mancato recupero del bonus fiscale concesso alle imprese d’autotrasporto per compensare gli aumenti del prezzo del gasolio per il triennio 1992-1994.

Adusbef e Federconsumatori colgono l’occasione per ricordare che loro da tempo chiedono una riorganizzazione e razionalizzazione del sistema di distribuzione dei carburanti. Le due associazioni dei consumatori ribadiscono la necessità di favorire l’apertura di distributori di carburante negli ipermercati; dotare tutti i punti di rifornimento del sistema di self-service, dotati di un sistema di tele-controllo che permette il mantenimento del prezzo relativo anche oltre l’orario di chiusura; trasformare le raccolte punti ed i gadget in buoni benzina e sconti. Inoltre Adusbef e Federconsumatori avevano già sollevato la necessità di modernizzare i distributori, introducendo le vendite "non oil" e incentivando il Gpl, che costa la metà della benzina e riorganizzando la rete di distribuzione per eliminare le concentrazioni degli impianti.

Anche loro sono del parere che la terza lenzuolata di Bersani avrebbe evitato questo richiamo. "La decisione della UE di deferire l’Italia alla Corte di giustizia, ma anche di accordare altri 4 mesi di proroga, è una telenovela che ci tedia ormai implacabile da mesi". E’ quanto ha dichiarato Martino Landi, presidente della Faib Confesercenti. Secondo Landi, "la vera questione della distribuzione carburanti in Italia ruota intorno alla liberalizzazione coniugata sul terreno della separazione della rete vendita. So bene – continua Landi – che è un discorso che non piace all’establishment economico del settore, ma il problema della concorrenza in Italia in materia di distribuzione carburanti lo si affronta soltanto dando libertà di approvvigionamento al gestore, anche parziale, come abbiamo proposto nel documento unitario alle compagnie". "In altre parole – conclude il presidente di Confesercenti – solo un gestore libero di comprare benzina e gasolio al miglior prezzo sul mercato può riversare benefici ai consumatori e questo è quello che suggeriamo di fare al prossimo Governo".

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