LIBERALIZZAZIONI. Ecco le sei proposte del PD

Ieri il Presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, ha rilanciato con forza nella sua Relazione annuale, il tema delle liberalizzazioni. Per iniettare dosi massicce di concorrenza – ha detto Catricalà – bisogna andare avanti sulla strada delle liberalizzazioni, il cui processo, in Italia, ha avuto e ha un andamento altalenante e contraddittorio.

Dall’opposizione del Governo oggi arriva una proposta concreta, anzi sei proposte di liberalizzazioni che farebbero risparmiare all’Italia ben 10 miliardi di euro, spostandoli dalla rendita e dalle posizioni dominanti a favore delle imprese e dei cittadini. Le ha presentate il Segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, "che di liberalizzazioni se ne intende", visto che le ultime, in Italia, le ha fatte lui.

Le sei proposte, presentate in conferenza stampa, insieme ai capigruppo del PD a Camera e Senato, Dario Franceschini e Anna Finocchiaro, sono piccole lenzuolate che il PD trasformerà in emendamenti alla manovra finanziaria del Governo. I settori interessati sono quelli che ci si aspetta: carburanti, farmaci, ordini professionali, banche, gas e imprese.

Carburanti. Il titolo della prima proposta è: "Libertà di approvvigionamento dei gestori della rete e acquirente unico per il commercio all’ingrosso dei carburanti". Con questa proposta si cerca di intaccare la cosiddetta "integrazione verticale" della filiera che è causa principale dei prezzi elevati della benzina in Italia: i distributori non devono avere il vincolo di esclusiva che obbliga a comprare il 100% di benzina dalla compagnia petrolifera del proprio marchio, ma si fissa il tetto del 50%; per il resto il singolo distributore può rivolgersi al libero mercato. Il PD propone di assegnare in via straordinaria e temporanea alla società pubblica "Acquirente unico" (che attualmente svolge funzioni analoghe nel mercato dell’energia elettrica) il compito di esercitare anche attività di commercio all’ingrosso dei carburanti, in modo da rifornire migliaia di punti di vendita al dettaglio a prezzi competitivi e quindi contribuire al contenimento dei prezzi al consumo. "E’ una proposta radicale – ha detto Bersani – ma se portasse ad una diminuzione del costo della benzina di quattro centesimi al litro, porterebbe un risparmio alla collettività di due miliardi nel triennio".

Farmaci. La seconda proposta vuole liberalizzare la vendita di tutti i farmaci a carico del cittadino e dunque non dispensati dal Servizio Sanitario Nazionale. Dopo i farmaci da banco, quindi, le parafarmacie e i corner salute dei supermercati venderebbero anche i farmaci di fascia C.

Ordini Professionali. La terza proposta è quella sulla modernizzazione e qualificazione degli ordini professionali, favorendo gli obblighi di una informazione trasparente agli utenti, e la concorrenza. Inoltre il PD vuol sostenere l’accesso alle nuove generazioni, attraverso l’accorciamento fra le fasi di studio, tirocinio (retribuito e di dodici mesi al massimo) ed accesso all’esercizio effettivo della professione. Il Partito Democratico chiede di riconoscere le libere associazioni costituite su base volontaria e senza diritto di esclusiva tra professionisti che svolgono attività non regolamentate in ordini, attribuendo ad esse anche compiti di qualificazione professionale.

Banche. La quarta proposta prevede l’abolizione della clausola di massimo scoperto, indipendentemente dalla denominazione utilizzata dalle banche che prevedono una commissione per l’affidamento temporale di fondi, cioè per l’utilizzo di somme oltre la disponibilità del conto corrente (scoperto transitorio). Deve essere la Banca d’Italia a vigilare sul rispetto delle nuove norme e a stabilire i criteri e le modalità per la corretta informazione ai clienti delle condizioni economiche dei servizi offerti dalle banche.

Gas. La quinta proposta prevede la separazione proprietaria della rete del trasporto del gas, fissata dall’emendamento al 31 marzo 2011. "La separazione della rete e dello stoccaggio – ha detto Bersani – è un elemento cruciale per la possibilità di fare affluire questa risorsa in modo concorrenziale".

Imprese. La sesta ed ultima proposta consente all’imprenditore, attraverso la semplice autocertificazione sulla base della sussistenza dei requisiti attestati da un professionista, di ottenere immediatamente dal Comune una ricevuta che abilita all’avvio dell’attività o dei lavori di realizzazione degli impianti. Al Comune spetta poi l’onere di provare la sussistenza dei requisiti attraverso controlli ex post.

"Ci siamo stancati di sentire il lancio di bolle di sapone da parte del Governo che finiscono sempre nel nulla – ha dichiarato Bersani – e ci siamo stancati dei pretesti del governo per attaccare la Costituzione: l’articolo 41 non impedisce operazioni di semplificazione e di liberalizzazione".

Immediato arriva il sostegno alle proposte del PD dal Movimento Difesa del Cittadino (MDC): "Sosteniamo con forza le proposte di liberalizzazione avanzate oggi dal Partito Democratico, in particolare quella che riguarda gli approvvigionamenti petroliferi con il superamento dei vincoli di esclusiva dei distributori che sostanzialmente rispondono a otto società". L’Associaizone dei consumatori ritiene "molto interessante anche la proposta di affidare per 5 anni all’Acquirente Unico le funzioni di acquisto e commercio all’ingrosso dei carburanti con evidenti effetti di calmierazione del mercato".

MDC, coerente alla sua battaglia in favore delle liberalizzazioni del mercato dei farmaci, approva la ripresa della proposta di permettere alle farmacie e ai corner della Grande distribuzione la vendita dei farmaci di fascia C. Infine, sostegno alle proposte relative alla modernizzazione degli ordini professionali e alla facilitazione dell’accesso ai neolaureati alle professioni. "Queste misure – conclude in una nota l’Associazione – vanno tutte in direzione di una vera liberalizzazione dell’economia, che almeno a parole questo governo dice di voler perseguire: chiediamo dunque che vengano approvati questi emendamenti alla manovra".

 

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