LIBERALIZZAZIONI. Elettricità, Legambiente: “Premiare chi risparmia energia”

Dare ai cittadini la possibilità di acquistare energia elettrica che provenga da fonti rinnovabili e prevedere incentivi per chi scelga comportamenti virtuosi: è quanto chiede oggi Legambiente in vista della liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica, previsto dal prossimo primo luglio, in una lettera aperta indirizzata al ministro dello Sviluppo Economico Pier Luigi Bersani e al presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas Alessandro Ortis.

"Legambiente vi chiede di imboccare una strada chiara nella definizione delle regole per l’apertura del mercato elettrico: di dare a tutti i cittadini la possibilità di scegliere tra offerte che premino il risparmio nei consumi fuori dalle ora di punta, di poter acquistare energia elettrica che provenga da fonti rinnovabili, e che per questi comportamenti virtuosi siano previsti incentivi che spingano ad una profonda riduzione dei consumi e delle importazioni di risorse energetiche": queste le parole di Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente in una lettera aperta indirizzata al Ministro dello Sviluppo Economico e al Presidente Autorità per l’energia elettrica e il gas in vista del decreto governativo che determinerà le regole dell’imminente liberalizzazione del mercato elettrico. Legambiente vuole inoltre richiamare l’attenzione sul possibile intreccio fra queste decisioni e l’impegno per contrastare i cambiamenti climatici e ridurre le emissioni di gas serra. L’impegno dell’Unione europea al 2020 è infatti di ridurre le emissioni di gas serra del 20% rispetto al 1990 attraverso lo sviluppo delle fonti rinnovabili, dell’efficienza e del risparmio energetico. "A noi pare evidente che le scelte per l’apertura del mercato elettrico svolgeranno un ruolo fondamentale nel consentire all’Italia di adempiere agli obiettivi fissati dall’Unione Europea – conclude nella lettera Roberto Della Seta – mettendo tutti i cittadini nelle condizioni di poter scegliere con piena conoscenza e trasparenza tra le offerte dei diversi operatori. In poche parole perché il Protocollo di Kyoto e l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra sia anche al centro di una liberalizzazione che punti su efficienza e trasparenza".

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