LIBERALIZZAZIONI. Estinzione anticipata mutuo, domani si apre negoziato Abi – Consumatori

Si apre domani, 13 marzo, il negoziato tra Abi e le associazioni dei consumatori iscritte nel CNCU, per esaminare il decreto Bersani, che impone entro 3 mesi dalla sua entrata in vigore, il 2 maggio 2007, le regole per ricondurre ad equità i contratti di mutuo concessi per l’acquisto delle abitazioni,in particolare mediante la misura massima della penale, in caso di estinzione anticipata.

Le associazioni sono orientate a chiedere l’abrogazione delle penali. Per questo Federconumatori ed Adusbef si presenteranno al tavolo, motivando che le penali richieste dalle banche, in genere dall’1 al 3-4 per cento del capitale originario in caso di estinzione anticipata dei mutui (non solo prima casa, dato l’emendamento approvato in commissione attività produttive della Camera dei Deputati), abbiano costituito un abuso, quindi devono essere azzerate per tutti i vecchi mutui. Per i mutui a tasso variabile – fanno notare le due associazioni – le penali più elevate di quelle a tasso fisso incidono molto sull’estinzione anticipata o una sua rinegoziazione per sopravvenuta onerosità: l’importo medio dei mutui erogati negli ultimi mesi è cresciuto notevolmente attestandosi a circa 130.000 euro, quindi pagare l’1, il 2 o il 3 per cento di penale, per non perdere la casa, significa corrispondere alla banca un pedaggio rispettivamente di 1.300; 2.600; 2.900 euro del tutto ingiustificato per le modalità di restituzione «alla francese», dei mutui stessi.

LIBERALIZZAZIONI. Via libera del CdM

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