LIBERALIZZAZIONI. Farmaci Otc, Federfarma appoggia ddl Gasparri

Non è bastata la precisazione dello stesso senatore Gasparri a porre fine alla querelle scaturita in seguito alla presa di posizione del ministro Scajola che definiva il ddl Gasparri-Tomassini un provvedimento contro le liberalizzazioni. Nella discussione è intervenuta anche Federfarma che a sostegno della tesi del senatore ha replicato al Ministro precisando che "Il DDL Gasparri Tomassini propone un ampliamento della liberalizzazione dei farmaci da banco in quanto prevede la possibilità che alcuni dei medicinali di automedicazione piu’ maneggevoli, in confezioni ridotte, siano vendibili in qualsiasi esercizio commerciale, anche senza la presenza obbligatoria del farmacista. Il provvedimento consentirebbe quindi di rendere accessibili tali confezioni ridotte di farmaci di uso comune anche in luoghi oggi sprovvisti, come autogrill e piccole stazioni."

Ma cosa prevede questo ddl? Si tratta, innanzitutto, di una proposta, approdata in Senato a inizio luglio, che fa parte di un più ampio provvedimento per il riordino del servizio farmaceutico e prevede l’elaborazione di un elenco di medicinali, non soggetti all’obbligo di vendita dietro presentazione di ricetta medica, i quali per tipo di principio attivo, dose unitaria, caratteristiche posologiche e forma farmaceutica, possono essere venduti al di fuori delle farmacie e senza obbligo della presenza di un farmacista. In altri termini, ai tradizionali farmaci non soggetti a prescrizione medica, attualmente suddivisi in farmaci da banco (Otc) e farmaci senza obbligo di ricetta (Sop), l’Agenzia italiana del farmaco andrebbe ad aggiungere una nuova categoria di medicinali della quale non potrebbero comunque far parte i farmaci che richiedono particolari condizioni di conservazione o che abbiano validità inferiore a diciotto mesi.

Gli esercizi commerciali che volessero mettere in vendita solo la classe di medicinali che può fare a meno del camice al bancone dovranno esporli in aree distinte dalle altre merci ed escluderli da qualunque forma di promozione, concorso a premio, carta "sconto" o "fedeltà".

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