LIBERALIZZAZIONI. Farmaci fascia C, A.S.SO.FARM: necessario riordino nazionale del sistema farmacia

"E’ necessaria una legge di riordino nazionale che ammoderni tutto il sistema Farmacia". Così A.S.SO.FARM. in rappresentanza delle 1400 Farmacie Comunali chiede un’integrazione dell’art. 2 del A.S. 1644 (meglio conosciuto come terzo pacchetto sulle liberalizzazioni) che consentirebbe la vendita dei farmaci di fascia C al di fuori del canale delle Farmacie.

Difatti, oltre alle proposte di A.S.SO.FARM. per l’apertura di nuove Farmacie (circa 2.200) e lo snellimento dei concorsi per l’assegnazione fermo restando il diritto di prelazioni da parte di Comuni si assicurerà l’apertura di nuove Farmacie anche nei grandi centri commerciali, in aeroporti, stazioni e comunque in punti strategici dove è necessario garantire il miglior servizio possibile oltre ad una flessibilità degli orari di apertura.

A.S.SO.FARM. ritiene necessario che la remunerazione del farmacista vada rivista basandosi non più solo sui prezzi dei farmaci venduti ma anche sulla qualificazione delle prestazioni farmaceutiche avviando un processo di rinnovo della Convenzione Farmaceutica di alto profilo con il Servizio Sanitario Nazionale e quindi propone che si individuino le Farmacie che si contraddistinguono per i livelli qualitativi dei servizi che saranno erogati al loro interno.

Per ultimo, come elemento fondamentale, vi è la necessità di rispondere in maniera concreta alle richieste della Commissione europea in Corte di Giustizia, prevedendo che la titolarità delle Farmacie non sia riservata ai soli farmacisti. Proprio l’esperienza gestionale delle Farmacie Comunali, unitamente a quella di altre società private che in questi ultimi anni gestiscono gruppi di queste ultime, dimostra la validità della multititolarietà nello sviluppo di servizi sempre più qualificati per la salute dei cittadini.

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