LIBERALIZZAZIONI. Farmaci fascia C, Farmacisti sospendono sciopero

Le farmacie aderenti a Federfarma raccolgono l’appello del ministro della Salute, Livia Turco, e sospendono l’iniziativa sindacale prevista per il 19 novembre dal momento che il Governo ha aperto un confronto per individuare soluzioni alternative all’articolo 2 del DDL Bersani-ter. I cittadini continueranno, quindi, a ricevere gratuitamente i medicinali a carico del SSN.

A differenza di quanto qualcuno sostiene – si legge nella nota diffusa da Federfarma – le farmacie hanno realmente a cuore la salute dei cittadini e sono aperte al cambiamento. Lo hanno dimostrato – sostiene la Federazione – le proposte elaborate nell’ambito del tavolo tecnico istituito dal Ministro della salute.

Il pacchetto di proposte ha come obiettivo la riforma del servizio farmaceutico: tiene conto dell’obiettivo di aumentare la concorrenza, di creare nuove opportunità per i laureati che aspirano ad una propria farmacia, di agevolare l’accesso al farmaco e ai servizi offerti dalle farmacie. Le proposte di Federfarma consentirebbero di assegnare in tempi brevi a farmacisti che oggi non hanno una farmacia almeno 2.000-2.200 nuove farmacie (che si aggiungono alle 17.500 attuali) e di rendere più flessibili gli orari delle farmacie stesse.

L’agitazione delle farmacie nasce dal timore che, anziché tenere conto di queste proposte, si voglia far approvare ad ogni costo la vendita dei medicinali con obbligo di ricetta medica nei supermercati e nelle parafarmacie. Questa misura (articolo 2 del disegno di legge Bersani-ter) stravolgerebbe il sistema, permettendo l’accesso ovunque a medicinali delicati, come antitumorali, antidepressivi, ormoni, vaccini. Se la misura fosse approvata, l’Italia sarebbe l’unico Paese al mondo a permettere la vendita di farmaci con ricetta negli esercizi commerciali.

Oltre a creare gravi problemi di sicurezza (le farmacie, a differenza degli esercizi commerciali, fanno parte di un network sanitario di garanzie e controlli, nel quale gli esercizi commerciali, per loro natura, non rientrano), la norma determinerebbe l’apertura selvaggia di negozi autorizzati a vendere farmaci di tutti i tipi, con una semplice procedura di silenzio-assenso e al di fuori di ogni regola.

 

 

 

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