LIBERALIZZAZIONI. Farmaci fascia C, presentato emendamento in Finanziaria. La delusione del MNLF

Il senatore Egidio Banti (Ulivo), in accordo con il Governo, ha presentato in X Commissione del Senato un emendamento sostitutivo degli articoli 2 e 7 del DDL Bersani-ter. Lo rende noto Federfarma che precisa: l’articolo 2 riguarda la vendita di medicinali con ricetta medica anche nei supermercati e nelle parafarmacie, mentre l’articolo 7 prevede, in sintesi, l’abolizione dell’idoneità come requisito per l’acquisto di una farmacia e la possibilità per un farmacista titolare di avere fino a 4 farmacie.

In particolare, l’emendamento prevede la revisione del numero di farmacie per abitanti (quorum) e l’introduzione di ulteriori criteri di apertura di farmacie in deroga al rapporto farmacie/abitanti rispetto a quello già previsto; rendere obbligatorio il decentramento, eventualmente ricorrendo al sorteggio per individuare la farmacia che si dovrà trasferire nella zona decentrata non coperta dal servizio ovvero istituendo una sede farmaceutica aggiuntiva in tale zona; armonizzare la disciplina della titolarità delle farmacie private affidate a singoli farmacisti, a società di farmacisti e a cooperative a responsabilità limitata di farmacisti.

L’emendamento prevede inoltre di stabilire nuove modalità di assegnazione delle farmacie, prevedendo un concorso per soli titoli. In questo contesto Federfarma fa sapere che chiederà, tra l’altro, l’inserimento di una norma transitoria per l’applicazione del limite di età per il mantenimento della titolarità. Abolita inoltre la norma che consentiva al farmacista di acquistare per una sola volta nella vita ed entro due anni dal trasferimento una farmacia senza superare il concorso. L’emendamento assegna all’Agenzia del Farmaco il compito di procedere, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, a una revisione dell’elenco dei medicinali con obbligo di ricetta medica, al fine di individuare quelli di uso consolidato che possano essere oggetto di "delisting", cioè possano essere declassificati a medicinali senza obbligo di ricetta medica ed essere venduti, quindi, anche nei corner dei supermercati e delle parafarmacie. Il Governo ha, quindi, accolto tale proposta avanzata da Federfarma come alternativa alla fuoriuscita dalla farmacia dei medicinali con ricetta medica.

L’emendamento è per il Movimento dei Liberi Farmacisti una "sconfitta per il Ministro delle Attività Produttive, Pierluigi Bersani e una vittoria completa per il Ministro della Salute, Livia Turco che ha lavorato in questi ultimi mesi "fianco a fianco" di FOFI e Federfarma. Un progetto, quello presentato in sostituzione dell’articolo 2, che rappresenta un vero e proprio "bluff", con poche farmacie che verranno aperte (solo 78 nei comuni capoluoghi di provincia) e nessun incentivo alla concorrenza reale. Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti pur non nascondendo la propria delusione per l’incapacità dell’attuale maggioranza di dare seguito con i fatti alle dichiarazioni d’intenti, ringrazia quanti si sono battuti, associazioni dei consumatori in testa, per l’approvazione di ciò che è stato definito atto di civiltà e di diritto.

PDF: L’emendamento

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