LIBERALIZZAZIONI. Farmaci, i Consumatori chiedono al ministro Scajola di mantenere le promesse

"La liberalizzazione della distribuzione dei farmaci rischia di fare un passo indietro, penalizzando i consumatori e cancellando gli effetti positivi anche in termini di occupazione di giovani farmacisti". E’ questo il commento di alcune associazioni consumatori che si dicono estremamente preoccupate per lo svuotamento della riforma Bersani sulle farmacie, ad opera di varie proposte legislative della maggioranza.

Movimento Difesa del Cittadino, Movimento Consumatori, Confconsumatori e Assoutenti denunciano il tentativo in atto di ripristinare la posizione esclusiva e corporativa delle farmacie, ad opera soprattutto del ddl Gasparri-Tomassini, che è all’esame della Commissione Salute del Senato. Obiettivo essenziale di questa proposta è la restaurazione dell’assetto precedente alla cosiddetta liberalizzazione Bersani varata nel luglio 2006.

"Il ministro Scajola assicurò alle associazioni dei consumatori, in occasione di una riunione del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU), che non condivideva i contenuti e le finalità del DDL Gasparri-Tomassini e che si sarebbe opposto fermamente alla sua approvazione. Chiediamo al ministro di essere coerente con le posizioni espresse in quella occasione".

 

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