LIBERALIZZAZIONI. Fazio: “Nessuno stop sui farmaci”. Reazione degli Esercizi Farmaceutici

Da qualche giorno si è accesa la polemica sulle liberalizzazioni, in particolare sulla liberalizzazione della vendita dei farmaci da banco, introdotta da Bersani a luglio 2006. Molte voci si sono levate contro la tendenza del Governo a fare marcia indietro su questo fronte, palesando una possibile chiusura dei settori, in primis quello dei farmaci.

Oggi, in occasione della presentazione dell’VIII Giornata nazionale del sollievo per la promozione delle cure palliative, il neo viceministro alla Salute Ferruccio Fazio ha tranquillizzato i sostenitori delle liberalizzazioni, specificando che non ci sarà nessuno stop alla liberalizzazione sulla vendita dei farmaci.

Fazio ha spiegato che il Governo sta solo riflettendo "sul ruolo delle parafarmacie e sul loro nome". Secondo Fazio il Governo è perplesso sull’esistenza di tre canali di distribuzione dei farmaci da banco e sta pensando a come regolamentare il sistema.

"La dichiarazione di non fermare le liberalizzazioni sui farmaci da banco da parte del Governo è presa alla lettera dalla Federazione Esercizi Farmaceutici che si dichiara disponibile ad un confronto a tutto campo con le Istituzioni". E’ quanto scrive l’Associazione in una nota.

"Tuttavia la FEF tiene a precisare che non esistono tre canali di distribuzione dei farmaci, ma solamente due: quello che regola il funzionamento delle farmacie e quello introdotto dal Decreto Bersani per i farmaci da banco. Il terzo canale è solamente virtuale e genera confusione nella ricerca delle soluzioni".

"Perché il confronto possa determinare miglioramenti nella distribuzione del farmaco e in particolare in quelli d’automedicazione – scrive la FEF – è necessario porre delle basi comuni di partenza e queste non possono che iniziare dai seguenti punti:

  1. ritiro in Commissione Sanità al Senato del ddl 863 Gasparri/Tomassini
  2. ritiro dell’emendamento Saltamartini in Commissione Lavoro al Senato
  3. accreditamento delle parafarmacie quale risorsa per la tutela della salute pubblica

"Partendo da queste premesse sarà possibile avviare un percorso comune che escluda la possibilità di vendere farmaci senza la presenza del farmacista e tenti di limitare la libera iniziativa imprenditoriale. In relazione al ruolo e ai compiti delle parafarmacie la Federazione Esercizi Farmaceutici si dice pronta ad una discussione che invece di rivedere il Decreto Bersani in senso limitativo lo superi ampliandone le possibilità".

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