LIBERALIZZAZIONI. Federfarma conferma la sospensione della protesta

L’Assemblea di Federfarma ha confermato il mandato al presidente Giorgio Siri di trattare con il Governo sulla base delle proposte elaborate dal tavolo tecnico e in vista della trattativa, dopo l’invito del presidente del Consiglio, dei ministri della Salute e dello Sviluppo economico, ha confermato di aver "sospeso temporaneamente l’agitazione prevista per il 19 novembre", che prevedeva di far pagare ai cittadini tutti i medicinali. È quanto ha annunciato oggi in una nota stampa Federfarma, la Federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacia italiani.

Le proposte elaborate dal tavolo, afferma Federfarma, consentirebbero l’apertura a breve di almeno 2.200 nuove farmacie "che verrebbero assegnate a farmacisti che oggi non hanno una farmacia; si creerebbero complessivamente oltre 5.000 nuovi posti di lavoro". Le farmacie diventerebbero circa ventimila e consentirebbero di migliorare il servizio nei piccoli centri, nelle periferie urbane e negli snodi come aeroporti, stazioni ferroviarie, autostrade e centri commerciali. Fra le proposte di Federfarma anche l’ampliamento degli orari di apertura delle farmacie. "Inoltre – si aggiunge – è stata ipotizzata l’eliminazione, a cura dell’Agenzia del Farmaco, dell’obbligo di ricetta per i farmaci di uso consolidato, che garantiscono un elevato livello di sicurezza e che sono già venduti senza ricetta in altri Paesi europei".

La trattativa intende individuare una soluzione di ammodernamento "alternativa" all’articolo 2 del ddl Bersani-ter: "La vendita di farmaci con obbligo di ricetta negli esercizi commerciali, prevista da tale articolo, provocherebbe la demolizione del servizio farmaceutico – scrive infatti Federfarma – I farmaci con obbligo di ricetta non sono venduti fuori farmacia in nessun Paese del mondo".

Comments are closed.