LIBERALIZZAZIONI. Federfarma punisce gli associati “dissidenti”. La replica da Bolzano

L’associazione provinciale titolari di farmacie della provincia di Bolzano è stata sospesa per quattro mesi da Federfarma, per non aver aderito allo sciopero dei farmacisti contro il decreto Bersani. La denuncia ufficiale arriva oggi dal presidente dell’associazione provinciale Luca Collareta, titolare della farmacia "Salus" di Merano.

Già ieri il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) aveva denunciato come "antidemocratico" il comportamento di Federfarma, che insieme a Bolzano ha punito anche i farmacisti di Trento, Bologna, Firenze, Prato e Sassari e quelli delle Unioni Regionali Emilia-Romagna e Toscana, per il comportamento assunto in occasione dell’iniziativa sindacale proclamata per la giornata del 19 luglio.

"L’assemblea della nostra associazione – spiega Collareta – aveva deciso con ampia maggioranza di non aderire alle forme di protesta decise da Federfarma, perché lo sciopero avrebbe avuto delle ricadute non tanto sul Governo quanto sui cittadini. Sarebbero rimaste aperte solo le farmacie di turno e questo avrebbe creato grandi disagi soprattutto nelle nostre vallate".

E intanto, nelle pagine di alcuni quotidiani del Trentino già stamattina si leggevano i titoli "Farmacie. Bacchettati i trentini: crumiri"(Il Trentino) e "I farmacisti trentini sospesi dal sindacato" (L’Adige).

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