LIBERALIZZAZIONI. In vigore il decreto

Da oggi sono in vigore le novità previste dal secondo pacchetto Bersani sulle liberalizzazioni, approvato dal Consiglio dei ministri giovedì scorso, 25 gennaio. Oggi, infatti, il provvedimento "Misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese" è stato finalmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 26 datata primo febbraio.

Ricordiamo che il decreto 7 del 31 gennaio 2007 prevede:

PREPAGATE TELEFONICHE. Per la ricarica dei cellulari si paga quello che si consuma: stop ai costi fissi e ai contributi per la ricarica di carte prepagate anche via bancomat o in forma telematica aggiuntivi rispetto al costo del traffico telefonico richiesto. Il credito telefonico delle carte prepagate non può più avere una scadenza (oggi è generalmente pari a 12 mesi). Le offerte tariffarie dei differenti operatori della telefonia mobile devono evidenziare tutte le voci che compongono l’effettivo costo del traffico telefonico per consentire ai consumatori un adeguato confronto. Gli operatori telefonici dovranno adeguare sia le loro offerte commerciali, sia i contratti già stipulati entro i 30 giorni.

TLC. Per telefonia, internet, e tv salta l’obbligo per gli utenti di restare fedeli agli operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata: i contratti di adesione stipulati con tali operatori devono prevedere la facoltà del contraente di recedere dal contratto in qualsiasi momento e senza spese non giustificate da costi dell’operatore (alcuni operatori oggi impongono la fornitura del servizio per 12 mesi). Gli operatori non possono, inoltre, imporre un obbligo di preavviso superiore a 30 giorni. Spetta all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni il compito di stabilire le modalità attuative di queste nuove disposizioni e di applicare le sanzioni in caso di inosservanza.

PREZZI BENZINA. Informazione sui prezzi dei carburanti e sul traffico lungo la rete autostradale e stradale. Nel testo si prevedono dispositivi incrociati: le società che gestiscono le infrastrutture stradali dovranno predisporre "dispositivi di informazione e fare convenzioni con le reti radiofoniche per informare gli utenti sui prezzi di vendita, anche in forma comparata, praticati" dai distributori delle strade e autostrade. I benzinai, dall’altro lato, dovranno invece usare "gli stessi metodi per avvertire, in tempo reale" i propri clienti delle "condizioni di grave limitazione del traffico". Tra le misure previste, invece, per quanto riguarda la rete di distribuzione carburante il provvedimento stabilisce che non possano essere poste "limitazioni alla possibilità di abbinare nello stesso locale o nella stessa area di vendita di prodotti e servizi complementari e accessori rispetto a quella originale o principale". E tale "principio – è esplicitamente riportato – si applica anche alla distribuzione carburanti". Come dire i benzinai possono vendere anche prodotti diversi dai carburanti (il cosiddetto non-oil) e gli altri esercizi, supermercati e ipermercati compresi, possono vendere carburanti.

RC AUTO. Prevede "il divieto di esclusiva nella distribuzione di prodotti" assicurativi del ramo danni e una serie di tutele a favore dei titolari di polizze Rc Auto. L’impresa di assicurazioni – è scritto – in tutti i casi di stipulazione di un nuovo contratto a prescindere dalla contestuale vigenza di un’altra polizza, non può assegnare al contraente una classe di merito più sfavorevole rispetto a quella risultante dall’ultimo attestato di rischio conseguito. Inoltre viene stabilito che al verificarsi di un incidente stradale le assicurazioni "non possono applicare alcuna variazione di classe di merito prima di aver accertato l’effettiva responsabilità del contraente". Le imprese assicurative devono inoltre informare tempestivamente delle variazioni peggiorative apportate alla classe di merito. "In caso di durata poliennale – prescrive il provvedimento – l’assicurato ha facoltà di recedere annualmente dal contratto senza oneri e con preavviso di sessanta giorni". Il ministero dello sviluppo economico provvederà inoltre sulla base delle informazioni fornite dall’Isvap, l’autorità di settore, a rendere disponibile su internet un tariffario al fine di "consentire al consumatore di comparare le tariffe applicate dalle diverse imprese di assicurazione relativamente al proprio profilo individuale".

TARIFFE AEREE. Stop alla pubblicità delle tariffe aree che non contengono anche in maniera esplicita l’indicazione di spese, tasse e oneri aggiuntivi. "Sono vietate le offerte e i messaggi pubblicitari – si legge nel testo – di voli aerei recanti l’indicazione del prezzo al netto di spese, tasse e altri oneri aggiuntivi". Vietati anche i messaggi se "riferiti a un numero limitato di titoli di viaggio o a periodi di tempo delimitati o a modalità di prenotazione non chiaramente indicati nell’offerta". Questi messaggi saranno in futuro sanzionati quali pubblicità ingannevole".

SCADENZA PRODOTTI. La data di scadenza di un prodotto alimentare dovrà essere messa più in evidenza sulla confezione: l’indicazione della data di scadenza o del termine minimo di conservazione – si legge nel testo – deve figurare in modo facilmente visibile, chiaramente leggibile e indelebile secondo modalità non meno visibili di quelle indicanti la quantità del prodotto ed in un campo visivo di facile individuazione da parte del consumatore".

CASA E MUTUI. Salta l’autentica notarile e tempi più rapidi per l’estinzione dell’ipoteca. Dopo aver pagato interamente il mutuo bancario il cittadino-consumatore non dovrà più affrontare nuove spese per avere la piena disponibilità del proprio immobile. per cancellare l’ipoteca sulla casa, una volta estinto il mutuo contratto con la banca, non è più necessaria l’autentica del notaio. D’ora in poi l’istituto di credito dovrà semplicemente comunicare entro 30 giorni l’avvenuta estinzione del mutuo alla Conservatoria, che provvederà d’ufficio alla immediata cancellazione dell’ipoteca. Gli operatori avranno 60 giorni per adeguarsi alle nuove norme. Prevista anche l’estinzione anticipata senza penale dei mutui. La norma tutela gli acquirenti della prima casa, prevedendo che possano richiedere l’estinzione anticipata o parziale del mutuo contratto con la banca senza pagare la penale.

Scarica il decreto Bersani – decreto legge n. 7, 31 gennaio 2007

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