LIBERALIZZAZIONI. Le resistenze ai cambiamenti… un articolo di Luigi Mariano

Da molti anni attendevamo norme serie sulla concorrenza ed i diritti dei consumatori. Avevamo ricevuto da precedenti governi molte promesse ed assicurazioni, ma dopo le belle parole niente era cambiato. Se devo dirla tutta non mi aspettavo che questo governo, con una debole maggioranza numerica al Senato, avrebbe avuto il coraggio, in uno dei suoi primi provvedimenti, di sfidare lobby e corporazioni per avviare, anche in Italia, un processo virtuoso di cambiamento e modernizzazione.

Tutte le Associazioni dei Consumatori si sono apertamente schierate a favore di questi provvedimenti che costituiscono una piacevole sorpresa per tutti i cittadini consumatori.
Vediamo che subito si è levata la protesta dei tassisti, cui immaginiamo seguiranno a breve quelle dei notai, di molti Ordini Professionali, delle banche, delle assicurazioni, dei panificatori. Sappiamo che si muoveranno lobby e corporazioni con l’intento di rinviare, modificare ed annacquare questi provvedimenti e che sarà compito dei cittadini consumatori difenderli e chiedere a gran voce che si vada avanti in questo processo di modernizzazione del paese per renderlo più solidale e competitivo.

Chi si oppone al "pacchetto Bersani" deve spiegare a tutti i cittadini perché mai in Italia il latte in polvere per neonati dovrebbe costare quasi 4 volte di più che negli altri paesi europei o il prezzo dell’Aspirina dovrebbe essere quasi 8 volte superiore che in Grecia; perché nei passaggi di proprietà delle auto si debba pagare un antico obolo notarile quando si è visto che è possibile fare l’operazione presso i comuni risparmiando l’onorario del notaio; perché i cittadini, nelle grandi città, debbano aspettare a lungo l’arrivo di un taxi che ritarda perché le licenze non sono sufficienti; perché le assicurazioni auto in Italia sono così care e perché le banche possono variare le condizioni dei conti correnti con una pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e senza darne preventiva comunicazione ai propri correntisti; perché in Italia il cittadino danneggiato da comportamenti scorretti di grandi aziende debba affrontare da solo un rischioso contenzioso con colossi economici e non possa promuovere un’azione collettiva (class action) unendosi a tutti gli altri danneggiati come avviene negli USA ed in altri paesi; perché i professionisti debbano difendere antichi privilegi e non avere fiducia nelle proprie capacità professionali senza temere la concorrenza ed aprendo spazi ed opportunità alle nuove generazioni che si affacciano al mondo delle professioni tra mille e mille difficoltà.

Se lobby e corporazioni si muovono contro questi cambiamenti noi, invece, vogliamo lanciare una campagna di sostegno ai provvedimenti di liberalizzazione del decreto Bersani perché non venga stravolto in Parlamento e chiediamo a tutti i cittadini di scrivere al proprio Deputato o Senatore chiedendogli di appoggiare le liberalizzazioni. Invitiamo tutti i cittadini a "farsi sentire" dai parlamentari di tutti i partiti, maggioranza e opposizione, in difesa di queste conquiste per un mercato più libero dai tanti costi impropri e balzelli, dalle limitazioni e chiusure corporative che ingessano la vita economica e dei cittadini. Lanceremo nei prossimi giorni una campagna che chiameremo proprio "Fatti sentire" per riuscire a sensibilizzare tutti nella difesa dei propri diritti di cittadini consumatori.

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