LIBERALIZZAZIONI. Liberi Farmacisti: “Pdl e Pd pagano la loro incertezza verso le riforme”

Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti riflette sui risultati delle recenti elezioni e "tra le cause dello stop del Partito delle Libertà" individua "anche l’atteggiamento assunto nei confronti delle liberalizzazioni, con alcuni disegni di legge presentati in Parlamento da vari esponenti del Pdl, tendenti ad annullare le precedenti liberalizzazioni".

"Quando ci si richiama a principi liberali – precisa il MNLF – non lo si può fare solo a parole". Secondo il MNLF cancellando "il decreto Bersani su parafarmacie, assicurazioni, class action, si mette in campo una politica precisa di conservazione contro gli interessi dei cittadini e a favore del consolidamento dei monopoli".

"Anche il PD deve riflettere – spiega il MNLF – sulle cause del proprio arretramento e in particolare sul proprio atteggiamento timoroso nei confronti delle liberalizzazioni. Quando s’imposta la propria la propria identità per un riformismo a 360 gradi non lo si può fare restando in mezzo al guado, ma bisogna avere il coraggio di difendere le proprie scelte con tutte le proprie forze senza se e senza ma, dando continuità alla propria azione senza ripensamenti o incertezze".

I Liberi Farmacisti richiamano tutti alla riflessione, "avendo la consapevolezza che il Paese è nel mezzo di una grave crisi economica con un PIL tendenziale pesantemente negativo, un Paese che ha bisogno di rialzare la testa dando ai giovani nuove opportunità e rimettendo in moto quell’ascensore sociale da troppo tempo bloccato da interessi particolari e da egoismi corporativi".

"Per rialzare il PIL – conclude il MNLF – e dare nuove speranze di crescita al Paese è necessario aprire una nuova stagione di riforme ponendo la parola fine ai troppi monopoli presenti in Italia".

 

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