LIBERALIZZAZIONI. Lirosi risponde a Berlusconi: “Riduttivo definire Bersani sensibile al tema”

Nella lettera inviata al quotidiano "Corriere della Sera", il presidente del Consiglio , Silvio Berlusconi, ha rivolto un appello al segretario del Pd, Pierluigi Bersani, che definisce "sensibile al tema delle liberalizzazioni": "agiamo insieme in Parlamento, in forme da concordare, per discutere senza pregiudizi ed esclusivismi un grande piano bipartisan per la crescita dell’economia italiana; un piano del governo il cui fulcro è la riforma costituzionale dell’articolo 41, annunciata da mesi dal ministro Tremonti, e misure drastiche di allocazione sul mercato del patrimonio pubblico e di vasta defiscalizzazione a vantaggio delle imprese e dei giovani" ha scritto il Premier.

Quello di Berlusconi e’ un appello ”disperato” che arriva dopo aver ”demolito le liberalizzazioni” e un’attivita’ del governo ”che ha fatto enormi passi indietro sul terreno di una maggiore concorrenza”. E’ quanto afferma Antonio Lirosi, responsabile consumatori del Pd ed ex Mister prezzi del governo Prodi. ”Mi sembra – spiega – che il premier contraddice se stesso. In 3 anni di governo ha smantellato le piu’ importamti iniziative del precedente governo sul terreno delle liberalizzazioni. Definire Bersani ‘sensibile’ al tema e’ riduttivo e anche offensivo se si pensa che e’ stato il ministro che piu’ ha inciso pagando anche un
prezzo politico”.

L’attuale governo – argomenta Lirosi – ”appena si e’ insediato anziche’ portare avanti l’azione avviata da Bersani ha strizzato l’occhio alle corporazioni che piu’ si erano opposte alle liberalizzazioni. E’ stata modificata la legge 99 depotenziando la class action. Con la stessa legge alle compagnie assicuratrici e’ stata data la possibilita’ di ingabbiare i consumatori per 10 anni. Sono tre anni che al Senato la maggioranza tenta di cancellare le 3.300 parafarmacie nate dalle norme sulle liberalizzazioni. Con la riforma forense si torna indietro reintroducendo le tariffe minime e si mettono barriere ai giovani”.

Insomma, per Lirosi ”non c’e’ stato nessun passo avanti. Il governo e’ in ritardo di un anno anche sulla presentazione al Parlamento della relazione sulle proposte per migliorare la concorrenza nel paese. Siamo in presenza – conclude Lirosi – di un bilancio fallimentare. E non capiamo come Berlusconi possa lanciare un appello dopo che Bersani e’ da quando si e’ insediata la legislatura
che chiede inascoltato una sessione parlamentare sulla crisi e le proposte per superarla”.

Un commento negativo alle dichiarazioni del Premier giunge anche dal Movimento Consumatori: "Sono tre anni che il Paese è fermo – dice Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento Consumatori – perché il Governo non ha saputo e voluto portare avanti le liberalizzazioni, strumenti dalle potenzialità enormi, che anche gli economisti ritengono di primaria importanza per modernizzare il Paese". "Paradossalmente – conclude Miozzi – l’unico atto del Governo ha contribuito a depontenziare la class action, con l’approvazione di provvedimenti che la snaturano, sul fronte della riforma forense si stanno facendo passi indietro, idem per le parafarmacie e per il settore assicurativo. Non vorremmo, quindi, trovarci di fronte alle solite chiacchiere intorno ad un problema serio. Ilnulla di fatto è dimostrato anche dall’attività del neo ministro Romani, che, ad oggi, non si è confrontato una sola volta sul tema con i consumatori".

 

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