LIBERALIZZAZIONI. MNLF: “Con la riforma di Federfarma solo 78 farmacie in oltre cento comuni”

Potranno essere aperte solo 78 farmacie in oltre cento comuni che servono oltre 17 milioni di persone: per il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti sarebbero questi i numeri della riforma del sistema farmaceutico proposta da Federfarma e che prevede la possibilità di aprire 2200 nuove farmacie. Secondo quanto scrive il MNLF sul suo sito internet, la riforma del sistema farmaceutico proposto da Federfarma, "con l’assenso di FOFI, ASSOFARM e il silenzio del Ministero della salute è solo un "bluff" per scongiurare l’approvazione al Senato dell’articolo che permette la vendita di farmaci con obbligo di ricetta in esercizi diversi dalle farmacie".

Il Movimento ha condotto uno studio su un centinaio di comuni capoluogo di provincia in base ai dati Istat sulla popolazione residente al 31 dicembre 2006 e sui dati del Ministero della Salute per quanto riguarda le farmacie aperte al 4 dicembre 2007. E commenta: "I risultati, ben lontani dalle 2200 nuove farmacie promesse da Federfarma, confermano precedenti stime: solo 78 nuove farmacie potranno essere aperte nei 104 comuni che servono una popolazione di ben 17.253.365 residenti".

"L’inganno – scrive il MNLF – è costituito dalle cosiddette "farmacie sopranumerarie", farmacie già aperte in deroga al criterio della popolazione che la legge impone siano riassorbite nel calcolo demografico quando i parametri diminuiscono. Con questo meccanismo il numero delle nuove farmacie aperte sul territorio sarebbe incredibilmente esiguo e il sistema corporativo manterrebbe il controllo monopolistico con un basso indice di concorrenza tra gli esercizi aperti".

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