LIBERALIZZAZIONI. MNLF chiede “maggiore serietà” nel conteggio delle nuove farmacie

"Maggiore serietà di comportamento" e la possibilità di rendere pubblico lo studio e la fonte dei dati: è la richiesta che il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti rivolge a FOFI (Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani) e a Federfarma (Federazione nazionale unitaria titolari di farmacia italiani). Il Movimento "ribadisce – si legge infatti in una nota stampa – che il dato fornito da FOFI e FEDERFARMA secondo il quale l’abbassamento del quorum a 3800 abitanti porterebbe all’apertura di nuove 2000/2200 farmacie è palesemente inattendibile". Da qui la richiesta di rendere pubblico lo studio alla base delle proiezioni, le fonti e la metodologia, e quella di chiarire se nel conteggio si è tenuto conto delle "farmacie soprannumerarie" e di quelle che non sono state aperte perché collocate in centri con pochi abitanti.

"Il MNLF ricorda che con gli attuali parametri vi sono oltre 1500 farmacie aperte in soprannumero, cioè farmacie esistenti sul territorio in base a legislazioni precedenti o a deroghe al criterio demografico che per legge debbono essere riassorbite, ovvero rientrare nei parametri demografici stabiliti prendendo il posto delle nuove farmacie e quindi determinandone una drastica diminuzione. In tema di trasparenza si chiede a FOFI e Federfarma di spiegare se hanno tenuto conto di tali farmacie soprannumerarie – affermano i liberi farmacisti – Sempre in tema di onestà intellettuale si chiede a FOFI e Federfarma che spieghino quante sono, con i parametri attuali, le farmacie che pure istituite in pianta organica da decenni non vengono mai aperte, perché collocate in centri con pochi abitanti e se queste sono state inserite tra le 2000/2200 nuove farmacie indicate come nuove aperture da FOFI e FEDERFARMA".

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