LIBERALIZZAZIONI. Marche, le parafarmacie lanciano appello ai politici della Regione

Le parafarmacie delle Marche lanciano un appello ai politici del PD e del Centro Sinistra della Regione, affinché si attuino nei fatti anche nelle Marche i provvedimenti a favore delle liberalizzazioni e anti corporativi che si vogliono sostenere a livello nazionale. "Le innovative proposte avanzate di recente dal segretario del PD Pier Luigi Bersani – scrive in una nota la Federazione Esercizi Farmaceutici-Parafarmacie – stridono con quello che succede nelle Marche, dove gli amministratori del centro-sinistra non fanno nulla per modificare un recente decreto regionale del 2010 (Decreto 94/S04 6.5.2010) corporativo che inspiegabilmente riserva alle sole farmacie la distribuzione dei prodotti/servizi del sistema sanitario regionale SSR".

Il Decreto in questione parla, infatti, di distribuzione esclusiva alle sole farmacie dei pannolini, dei cateteri ed ausili per stomie, dei prodotti aproteici per nefropatici e di prenotazione esclusiva attraverso le farmacie delle visite specialistiche e consegna dei certificati (servizi CUP). "Lo stesso decreto – continua la nota – rende più complicato per le parafarmacie l’ottenimento dell’autorizzazione alla distribuzione dei prodotti per celiaci, mentre altre Regioni hanno approvato provvedimenti che pongono su di un piano di parità farmacie e parafarmacie lasciando la cittadino la possibilità di scegliere fra un numero di punti distribuzione maggiore".

"Infine – conclude la nota – una legge regionale n° 1 2009 art. 6 punto H prevede inspiegabilmente che alcuni strumenti sanitari per diabetici (strisce reattive per glicemia, siringhe, aghi e sistemi analitici di glicemia ecc..) vengano distribuiti esclusivamente in farmacia. Perché? Qual è il razionale della legge dato che nelle parafarmacie è presente per legge comunque un farmacista?"

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