LIBERALIZZAZIONI. Parafarmacie, MNLF: ancora un emendamento vergognoso

"Ancora un tentativo di chiudere definitivamente "la partita" con le parafarmacie e le liberalizzazioni". E’ la denuncia del Movimento Nazionale Liberi Farmacisti che spiega: "Ieri al Senato durante la discussione del decreto "Milleproroghe", sul filo di lana il senatore del Pdl Salvo Fleres ha presentato un proprio emendamento che prevedeva lo stop incondizionato al rilascio di nuove licenze per le parafarmacie e il relativo contingentamento di quelle già aperte ad un parametro d’abitanti (una ogni 20.000 abitanti) tale da determinare la chiusura della maggioranza degli esercizi aperti con il decreto Bersani. Proposta che non ha trovato seguito per la presentazione da parte del Governo di un maxiemendamento".

Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti stigmatizza duramente tali tentativi che – ribadisce in una nota – hanno dei mandanti precisi in coloro che non si sono rassegnati ad operare in un mercato con un minimo di concorrenza e confronto delle capacità anche imprenditoriali.

Critiche sono mosse anche nei confronti del Ministro della Salute Ferruccio Fazio: "il neo Ministro è consigliato da troppo soggetti che hanno interesse a difendere posizioni di privilegio, ascolti con più attenzione coloro che hanno a cuore l’interesse generale e meno le corporazioni", il riferimento è all’insediamento del tavolo sull’assistenza farmaceutica che dovrebbe discutere anche di riordino del servizio farmaceutico.

Il Ministro Fazio – continua la nota – è mal consigliato, crede che si debba prima chiudere "il rubinetto" delle nuove licenze per le parafarmacie e poi far lentamente scomparire quelle già aperte. Un proposito errato – secondo il MNLF – che non tiene in alcun conto delle oltre 5000 famiglie che vivono di quest’attività, delle associazioni dei consumatori e della volontà dei cittadini che in maggioranza hanno apprezzato le liberalizzazioni.

Al Ministro consigliamo – conclude il MNLF – di occuparsi molto più attivamente di come si comportano le farmacie e dell’abitudine, tutta italica, di dare farmaci, anche pericolosi, senza la presentazione della ricetta medica in casi non urgenti. Consiglio che viene rivolto anche al Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini Farmacisti (FOFI) palesemente schierata a difesa del ruolo monopolistico delle farmacie.

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