LIBERALIZZAZIONI. Più concorrenza e più diritti: il punto in un convegno a Milano

"Liberalizzazioni perché, liberalizzazioni per chi": questo il tema del convegno in materia di credito e assicurazioni che si è tenuto oggi Milano, presso la Camera di Commercio, organizzato da Confconsumatori nell’ambito del progetto "Più concorrenza, più diritti". Obiettivo del convegno era fare un bilancio dei risultati ottenuti, delle criticità ancora in essere e dei benefici per il consumatore a oltre un anno di distanza dall’introduzione dei decreti Bersani.

Il convegno è stato aperto da Anna Bartolini – rappresentante italiana dei consumatori in Europa – che ha auspicato che il processo di liberalizzazioni non si riveli una occasione mancata, come era avvenuto invece nel 1994 per il settore assicurativo. La rappresentante italiana dei consumatori in Europa ha sottolineato inoltre la recente censura verso l’Italia per i troppi vincoli al mercato ancora presenti e ha presentato la situazione attuale della liberalizzazione dei mercati all’interno dell’Unione Europea.

Emilio Graziuso, del Consiglio confederale di Confconsumatori, ha illustrato invece la posizione dei consumatori ed evidenziato che molte delle norme introdotte dai decreti Bersani non hanno ancora trovato una rapida attuazione. "Tra i ritardi più gravi – ha sottolineato Grazioso – vale la pena di citare l’asimmetria dei tassi di conto corrente e la portabilità mutui che hanno causato danni evidenti ai consumatori".

Gabriella Scarcella di IPSOS ha presentato il monitoraggio condotto nel contesto del progetto "Più concorrenza più diritti", che mostra uno scenario in progress nel settore del credito, ma non necessariamente mutato significativamente a favore dei consumatori, soprattutto in termini di novità introdotte, che al momento non hanno prodotto quella disomogeneità di comportamento nelle banche che ci si poteva aspettare .

Alberto Banfi, docente dell’Università Cattolica di Milano, ha evidenziato invece la mancanza di un’informazione adeguata, che consenta ai risparmiatori di cogliere nuove opportunità.

Pietro Modiano, direttore generale di Intesa Sanpaolo, ha dichiarato invece che proprio attraverso le liberalizzazioni si può realizzare un miglior equilibrio tra gli interessi degli azionisti e dei clienti, e ha sottolineato l’importanza delle nuove normative (Mifid e Decreti Bersani). "Da cittadino vorrei avere la certezza che anche il prossimo Governo continui sulla strada delle liberalizzazioni – ha aggiunto Modiano – l’unico modo per dirimere il conflitto tra consumatori e produttori. Stiamo andando nella direzione giusta e serve un forte impianto regolatorio. Noi come associazione bancaria e come singole banche, vogliamo essere protagonisti di questa rivoluzione". A chi gli chiedeva poi se sul processo di liberalizzazione fosse più sensibile la destra o la sinistra Modiano ha risposto: "credo che il favore per le liberalizzazioni sia a destra e a sinistra. Al di là delle radici culturali c’è un Paese intero che si riconosce nelle virtù della concorrenza, che vuole le liberalizzazioni come noi".

L’educazione finanziaria e l’importanza degli strumenti di formazione sono i temi affrontati da Massimo Roccia, direttore generale dell’ABI e del Consorzio PattiChiari, da tempo impegnati su questo fronte.

Fabrizio Viola, direttore generale di Banca Popolare di Milano, ha ribadito che la concorrenza "è una opportunità e non una minaccia e che il sistema deve trovare un maggiore equilibrio nelle politiche finanziarie tra imprese e famiglie".

Francesca Scotti, legale di Confconsumatori ha messo l’accento sui vantaggi delle liberalizzazioni per i consumatori. "Grazie a questo strumento, c’è maggiore consapevolezza sui diritti del consumatore, che ha potuto emanciparsi da un ruolo passivo".

Questo il commento di Lucia Moreschi, del Movimento Difesa del Cittadino: "E’ positivo che istituzioni bancarie e assicurative abbiano dimostrato la volontà di sedersi a un tavolo e di superare le
criticità. E’ atrettanto positivo la posizione delle associazioni dei consumatori che puntano a credere davvero nella concorrenza, mentre il cittadino-consumatore è sempre più consapevole di essere un soggetto attivo del mercato".

In conclusione della sessione mattutina dedicata al credito, Francesca Arnaboldi, presidente Confconsumatori Lombardia, ha espresso il plauso di Confconsumatori a Intesa Sanpaolo, "come unica banca che ha attuato la surroga del mutuo a costo zero per il cliente".

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