LIBERALIZZAZIONI. Piacciono le norme ma i risultati deludono

Le liberalizzazioni piacciono ma c’è scarsa informazione sui risultati dei singoli provvedimenti e delusione nei confronti dei benefici attesi, per lo più concentrati nel settore dei farmaci, del commercio, dei passaggi di proprietà e del risarcimento diretto. Sono le conclusioni cui giunge la ricerca sull’impatto delle liberalizzazioni realizzata da cinque associazioni di consumatori (Adiconsum, Acu, Casa del Consumatore, Lega Consumatori, Centro Tutela Consumatori) nell’ambito del progetto "Consumatori & Mercato". Ne emerge appunto un consenso elevato, sul piano culturale e ideologico, nei confronti delle liberalizzazioni, cui però si accompagna un’informazione scarsa sui risultati e una certa delusione rispetto ai benefici.

La ricerca ha coinvolto oltre 4400 consumatori a livello nazionale. Emerge che i cittadini percepiscono i principali benefici delle liberalizzazioni in settori precisi quali farmaci, commercio, passaggi di proprietà e risarcimento diretto, mentre il settore bancario per la portabilità dei mutui e gli ordini professionali sono quelli nei quali si concentrano le principali resistenze. Banche, assicurazioni, settore farmaceutico e agroalimentare sono gli snodi che necessitano dunque di correttivi.

Le associazioni ne traggono spunto per chiedere di rafforzare il ruolo delle Autorità di controllo. "Adiconsum, Acu, Casa del Consumatore, Lega Consumatori, Centro Tutela Consumatori, anche in previsione delle prossime liberalizzazioni che riguarderanno i servizi pubblici locali -affermano infatti le associazioni – ritengono indispensabile la salvaguardia dell’indipendenza delle Autorità di regolazione, nonché un rafforzamento del loro ruolo sanzionatorio e di moral suasion. In aggiunta a ciò è indispensabile che si sviluppi ulteriormente il ruolo delle Associazioni Consumatori come soggetti di informazione, controllo e negoziazione".

IL DOCUMENTO: I risultati del questionario

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