LIBERALIZZAZIONI. Professionisti e notai, il punto della situazione dopo la legge Bersani

Più concorrenza nel settore delle libere professioni. L’introduzione della Legge 248/06 (di conversione del primo decreto Bersani) ha prodotto diversi effetti anche in un settore da sempre rigido e poco propenso alle dinamiche del mercato. Molti vincoli sembrano essere superati, pur nella consapevolezza di proseguire nel percorso delle liberalizzazioni. E’ quanto è emerso nel convegno "Professionisti e notai nel mercato liberalizzato", svoltosi ieri a Roma e curato dall’Unione Nazionale Consumatori, nell’ambito del progetto "Più concorrenza + Diritti".

Ma come si pongono oggi i cittadini di fronte a notai, architetti, commercialisti ed avvocati? "Non è ancora possibile – ha affermato l’avv. Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori – stabilire in che misura le riforme hanno già inciso sul quotidiano dei cittadini. Di certo, però, già si avverte un mutato clima culturale: il cittadino che entra nello studio dell’avvocato o del commercialista è consapevole dei suoi diritti di consumatore-utente". Mercato più libero significa anche poter scegliere fra le varie offerte, con un auspicato miglioramento dell’efficienza professionale ed un riduzione delle parcelle. E’ un primo passo – ha aggiunto Dona – per rimuovere quella sudditanza che spesso caratterizza il rapporto con il libero professionista, improntato al timore del cliente di ricevere una parcella troppo cara".

Fondamentale il confronto con i consumatori e le associazioni che li rappresentano. "Il Notariato – ha dichiarato Paolo Piccoli, Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato – ha affrontato senza arroccamenti le innovazioni introdotte dai provvedimenti di liberalizzazione, nonostante questi abbiano portato a una riduzione dell’attività complessivamente del 15%. Pochi giorni fa abbiamo presentato noi stessi una proposta di riforma volta a creare maggiore dinamismo nell’offerta dei servizi notarili. Siamo convinti di poter dare un contributo al processo di modernizzazione della società. Il confronto con le Associazioni dei Consumatori, con cui abbiamo un tavolo di lavoro su questi temi, è un interesse primario del Notariato, che interpreta la sua attività e la funzione pubblica che gli è affidata dallo Stato innanzitutto come tutela dei diritti dei cittadini".

"Credo che l’iniziativa dell’Unc – sostiene il prof. Alberto Gambino, Consigliere politico del Vicepresidente del Consiglio On. Francesco Rutelli – colga nel segno sin dal titolo; non si tratta, infatti, come è apparso nei mesi scorsi, di utilizzare il virtuoso effetto delle liberalizzazioni per mettere in contrapposizione professionisti che hanno ruoli e funzioni diverse. Piuttosto occorre che, preservandosi le proprie prerogative, ciascuna categoria proceda e collabori alle riforme necessarie per sintonizzarsi al meglio con le aspettative del cittadino-cliente. Le proposte di autoriforma dei notai mi pare che si inquadrino in questa prospettiva. Così come la costante disponibilità al dialogo degli altri settori professionali, a cominciare da avvocati ed ingegneri, sia la miglior garanzia della riuscita di una riforma tanto attesa. Sta però soprattutto al generoso operato delle associazioni di tutela dei consumatori il vaglio e la verifica della coerenza dell’intervento legislativo con gli interessi effettivi dei cittadini fruitori delle prestazioni professionali".

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