LIBERALIZZAZIONI. Roma, Adoc avanza proposte per l’ottimizzazione del servizio taxi

Avviare un controllo capillare del servizio taxi attraverso l’istituzione di un gruppo ispettivo, per rilevare e punire eventuali abusi, quali il rifiuto della corsa, l’utilizzo improprio della tariffa 2, l’attivazione del tassametro prima della salita del cliente. Questa una delle proposte di Carlo Pileri, presidente dell’Adoc in riferimento alla riunione odierna tra sindacati dei tassisti e comune di Roma sulla vertenza taxi. L’associazione precisa che apprezza l’impegno del Sindaco Veltroni e dell’Assessore alla Mobilità Calamante per migliorare la qualità del servizio, ma che rimane contraria agli aumenti proposti superiori al tasso d’inflazione degli ultimi 6 anni. Inoltre il presidente comunica la sua delusione in merito al persistere della doppia tariffa che non è stata abolita, come pure il supplemento per il secondo bagaglio, a cui va aggiunto l’ulteriore balzello di 2 euro per il servizio dalla stazione Termini.

"Siamo consapevoli delle difficoltà che una città come Roma impone – dichiara Pileri – per questo invitiamo il Sindaco ad estendere il numero delle corsie preferenziali, adottando un più sistematico controllo del rispetto delle stesse e della sosta in doppia fila, che riduce la velocità commerciale". Tra le proposte dell’associazione vi sono alcuni provvedimenti che potrebbero contribuire ad una ottimizzazione del servizio come una nuova organizzazione dei turni e l’installazione su tutte le vetture del sistema di localizzazione satellitare GPS.

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