LIBERALIZZAZIONI. Via libera della Camera, insoddisfatto il Movimento Consumatori

Oggi è stato dato il primo via libera della Camera al ddl Bersani sulle liberalizzazioni. Delusione ha espresso il Movimento Consumatori per la mancata approvazione di alcuni interventi, anche se sottolinea la positività di altri che hanno ottenuto il via libera, come il disegno di legge annuale per la promozione della concorrenza e la tutela dei consumatori con cui si recepiscono i suggerimenti delle Autorità, l’approvazione all’emendamento del governo che dà maggiori poteri all’Agcom per la separazione della rete Telecom dai servizi e lo stop ai servizi non richiesti di telefonia mobile e all’imposizione di costi aggiuntivi per le segreterie telefoniche. Sul fronte acqua, è positiva la moratoria per i servizi idrici, per i panifici nessun vincolo di chiusura e per le tariffe aeree più trasparenza

"Il decreto, però, non ci soddisfa – ha affermato Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento Consumatori – è stata stralciata l’abolizione del PRA per le lobbies partitiche, sono rientrate dalla finestra le commissioni di massimo scoperto, è stata avviata la liberalizzazione delle tariffe ferroviarie praticamente in regime di monopolio – un bel regalo a Trenitalia e una follia che porterà solo danni ai consumatori – e infine ci sono state troppe retromarcia per l’ennesima volta sui tassisti. Il Governo non ha saputo tenere la linea, benché tutti i sondaggi dicano che proprio le liberalizzazioni sono considerate positivamente dai cittadini italiani indipendentemente dal voto politico. Il passaggio per decreto legge ha funzionato due volte, il disegno di legge e il vaglio delle Camere su provvedimenti troppo frammentati, ha dimostrato di non poter funzionare. E possiamo non essere che scontenti di questo".

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