LO STUPIDIARIO DEL CONSUMATORE

Qualche settimana fa un articolo apparso su una rivista femminile scritto da Vittorio Zucconi, giornalista e scrittore italo-americano, ha suscitato in noi non poca ilarità ma ci ha anche fatto riflettere – se ce ne fosse ancora bisogno – sulla necessità anche in Italia di una legge che introduca la class action, l’azione di tutela collettiva.

Zucconi nel suo articolo che si intitola "Non usate il trapano sotto la doccia" (immaginate il resto!), racconta del dilagare negli Stati Uniti della mania di applicare sulle confezioni dei prodotti avvertimenti idioti per i consumatori, tipo "non usare il trapano sotto la doccia", appunto. Gli uffici legali delle grandi aziende abbondano perché impauriti dai risarcimenti milionari che negli USA sono all’ordine del giorno.

Vediamo alcuni di questi avvertimenti che Zucconi riporta nel suo articolo:

  • su un asciugacapelli l’etichetta ammonisce "Non usare mentre si dorme";
  • sul passeggino pieghevole il costruttore consiglia di "rimuovere il bambino prima di ripiegarlo";
  • una scatola di veleno per topi informa che "questo prodotto ha provocato il cancro in topi da laboratorio";
  • il ferro da stiro non va assolutamente "usato per stirare abiti mentre li indossate";
  • sul retro del grande ventaglio di cartone da dispiegare dietro il parabrezza per evitare che il cruscotto e il volante esposti al sole divengano incandescenti, compare a grandi lettere l’invito "a non guidare la vettura con il ventaglio aperto sul parabrezza";
  • la scatola della pizza recapitata a casa informa che "la pizza può essere calda";
  • il termometro per sederini insegna a "non usarlo oralmente dopo averlo usato per via rettale";
  • sulla fascetta di carta attorno allo scopino del wc c’è scritto "da non usare per igiene orale.

 

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