Le richieste del Tavolo per un Reach efficace

Garantire la sostituzione delle sostanze più pericolose nel regolamento Reach (Registrazione, Valutazione e Autorizzazione delle sostanze chimiche), assicurare che le industrie chimiche siano responsabili della sicurezza dei loro prodotti e garantire ai consumatori una corretta informazione. Queste in sintesi le richieste del "Tavolo delle associazioni per un Reach efficace" a pochi giorni dal voto in Commissione Ambiente al Parlamento Europeo (fissato per il 10 ottobre).

Ad aprire i lavori Mariagrazia Midulla (WWF) rappresentante del Tavolo che dopo aver sottolineato le priorità richieste dalle associazioni per un Reach efficace ha avanzato la proposta al Governo che "l’Italia sia tra i paesi che già si stanno organizzando per l’attuazione del regolamento. Chiediamo che nella legge Finanziaria sia previsto un apposito ‘capitolo Reach’. Il 93% degli europei ritengono che le sostanze chimiche possano essere dannose per al salute. Ci auguriamo che il Parlamento non deluda i cittadini".

Appello accolto dal Sottosegretario alla Salute, Gian Paolo Patta che ha detto: "Ho promosso un incontro con il Ministero dell’Ambiente e delle Attività Produttive per concordare una posizione finale italiana per il Reach. Una volta approvato il Regolamento, abbiamo concordato l’avvio di un Piano Nazionale per l’implementazione del provvedimento. E’ inoltre previsto un incontro per il riconoscimento in Finanziaria di Reach, anche per una posta minima".

Dopo il via libera del Parlamento Europeo al Reach nel novembre 2005, e l’approvazione del Consiglio lo scorso dicembre (in cui venne bocciato l’obbligo di sostituire i prodotti chimici pericolosi con alternative più sicure), il regolamento si appresta, il prossimo 10 ottobre, alla votazione in Commissione Ambiente al legislativo Ue per poi essere definitivamente approvato entro fine anno. A condurre questa battaglia è Guido Sacconi, relatore per il Parlamento Ue europeo sul nuovo Regolamento. "Il prossimo martedì – ha detto Sacconi – finalmente si voterà e si dovranno "sfoltire" oltre 350 emendamenti . Ma il vero problema comincerà da mercoledì, perché a quel punto ci sarà una verifica politica in sede di Consiglio".

Al dibattito hanno poi partecipato i vari rappresentati del Tavolo: dagli ambientalisti ai consumatori, dai medici ai sindacati. Fabrizia Pratesi di Equivita (Comitato Scientifico Antivivisezionista) ha ricordato gli effetti del mantenimento in Reach della sperimentazione sugli animali: non solo "una strage di decine di milioni di esemplari ma anche dati non rilevanti per l’uomo e quindi non attendibili e la possibilità delle industrie farmaceutiche di predeterminare i risultati scegliendo la specie animale più opportuna all’analisi del caso. Per questo è necessario approvare l’emendamento 152 che prevede mezzi diversi dai test sugli animali vertebrati".

Paolo Carcassi, Segretario Confederale Uil e rappresentante del Tavolo ha invece ricordato i "tanti lavoratori che ogni giorno sono esposti alle sostanze chimiche nocive. Per questo il principio di sostituzione è una priorità". Carcassi ha inoltre sottolineato la necessità di "politiche di coordinamento e risorse per l’attuazione del regolamento. Politiche necessarie soprattutto in Italia, paese con un tessuto industriale costituito prevalentemente da piccole e medie imprese".

Le associazioni aderenti al Tavolo per un Reach efficace sono: WWF, Altroconsumo, Amici della Terra, Amica, Comitato per la bellezza, Legambiente, Greenpeace, Doctors for the environment, Medicina democratica, Ires, Movimento Difesa del Cittadino, Issi, Cisl, Cgil, Uil, Aidii.

Per saperne di più sulle proposte del "Tavolo delle associazioni per un Reach efficace" clicca qui per scaricare l’intervista a Mariagrazia Midulla (WWF), rappresentane del Tavolo.

 

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