Legambiente presenta “Una bolletta per Kyoto”

Uno sconto fiscale del 10% a chi risparmia, tariffe differenziate per fasce orarie e decise incentivazioni delle fonti rinnovabili. Sono i punti salienti della "bolletta per Kyoto" che Legambiente, a una settimana dal secondo compleanno del Protocollo di Kyoto, ha presentato oggi a Roma nel corso di una conferenza stampa insieme ai rappresentanti dell’autorità, dei consumatori e delle società che distribuiscono energia elettrica.

La bolletta che ha in mente l’associazione ambientalista, in vista della liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica che sarà attuata a partire dal prossimo mese di luglio, si basa su tre aspetti fondamentali. Il risparmio premiato: per i cittadini che realizzano una riduzione dei consumi domestici pari al 10% rispetto all’anno precedente, tassazione ridotta per un anno di un ulteriore 10% nelle bollette. Piani tariffari e orari che incentivano l’efficienza energetica: tariffe chiare e comprensibili che variano in funzione degli orari in cui è maggiore o minore la domanda di elettricità. Così, i cittadini possono risparmiare utilizzando gli elettrodomestici nelle ore serali e nei fine settimana, si riduce la domanda di elettricità nelle ore di picco e si diffonde l’attenzione nei confronti dell’uso efficiente dell’energia.

Energia prodotta da vere fonti rinnovabili: le offerte devono prevedere la possibilità di avere una fornitura di energia elettrica certificata come proveniente da impianti che producono energia dal sole, dal vento, dall’acqua, dalle biomasse. Anche per questo una tassazione ridotta. Tutti guadagnano dalla diffusione di impianti che non realizzano emissioni inquinanti e che non producono effetti nei confronti dei cambiamenti climatici come previsto dal protocollo di Kyoto. Saranno premiati dunque i nuovi impianti e non, come avviene oggi, quelli vecchi o le "fonti assimilate". Avere una bolletta più trasparente che premi il risparmio energetico e la possibilità di acquistare energia prodotta da vere fonti rinnovabili è decisivo, ecco perché questa proposta l’associazione la rivolge con un appello direttamente a Governo e Parlamento e nello stesso tempo invita i cittadini a sottoscriverla.

"La liberalizzazione del mercato elettrico è un passaggio molto delicato, – ha dichiarato Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente -in cui convergono questioni ambientali, diritti dei cittadini e trasparenza del mercato. La concorrenza tra operatori infatti dovrebbe portare a una riduzione dei costi e a una maggiore trasparenza, a patto però che i cittadini consumatori siano messi in condizione di scegliere sapendo quali sono le fonti da cui l’energia elettrica proviene e quale peso hanno i costi di produzione, trasporto e tasse, senza dimenticare l’ambiente. Insomma – conclude Ferrante – sarà un’autentica liberalizzazione se si eviterà il moltiplicarsi di contratti complicati che non aiuteranno le famiglie né a risparmiare né a fare scelte sostenibili ".

Le attuali bollette contengono tutta una serie di voci incomprensibili ai cittadini e che riguardano aspetti che poco hanno a che fare con la produzione di energia elettrica. Un esempio è la famigerata voce A3, che dovrebbe indicare la quota pagata da ogni utente con lo scopo di finanziare le rinnovabili e che invece finisce per distribuire soldi a impianti alimentati da fonti fossili.

"La scadenza del prossimo luglio, quando il mercato delle utenze elettriche delle famiglie sarà liberalizzato, può costituire una occasione importante per orientare meglio i consumatori verso un risparmio energetico significativo, che abbia ricadute positive sia sulla bolletta che sul sistema Paese – ha affermato Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino intervenuto alla conferenza – Informare i cittadini sulle fasce orarie di maggiore convenienza nell’uso dell’elettricità; incentivare l’acquisto di apparecchi di illuminazione e di elettrodomestici a baso consumo; premiare i comportamenti virtuosi: su questo bisognerebbe che le Istituzioni e le aziende si impegnassero nei prossimi mesi. Una bolletta più trasparente che evidenzi le differenze dei consumi elettrici e dei costi, e magari permetta un accumulo di "bonus" che poi si tradurranno in sconti tariffari o fiscali, come indica la campagna di Legambiente, può essere uno strumento efficace e di massa per ridurre il fabbisogno e la bolletta energetica del Paese, alleggerendo anche il peso economico per ogni utenza familiare"

"L’abolizione delle tariffe elettriche "sociali" e i vantaggi attualmente previsti per tutti gli impianti domestici sotto i 3 kW – ha aggiunto Edoardo Zanchini, responsabile settore energia e trasporti di Legambiente – rischiano di determinare un aumento significativo dei consumi e un conseguente aumento delle emissioni di CO2, cosa che ostacolerebbe ulteriormente il raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto. Diventa dunque indispensabile – conclude Zanchini – stabilire regole che tutelino le famiglie a basso reddito, ma scongiurino la prospettiva di un aumento dei consumi elettrici e la realizzazione di nuove centrali, incentivata proprio dalle nuove proposte tariffarie".

Una diversa bolletta, più trasparente, secondo gli ambientalisti potrebbe anche aiutare i cittadini a capire anche quanto di quello che lo Stato guadagna attraverso Iva, imposte e addizionali, tassazione diretta sulle imprese e partecipazione azionaria a Enel e Eni, viene davvero reinvestito per contrastare i cambiamenti climatici.

L’appello di Legambiente, che potrà essere sottoscritto anche on-line dà il via alla Settimana Amica del Clima, la campagna dell’associazione sugli effetti dei mutamenti climatici e le buone pratiche utili a diminuire le emissioni di gas serra, che prevede una serie di appuntamenti fino al 18 febbraio.

Tutti gli appuntamenti e gli aggiornamenti della Settimana Amica del Clima su: www.legambiente.com

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