Legge volontariato: regione Toscana dice ‘no’ alla modifica

Al termine dell’incontro che si è svolto a palazzo Bastogi di Firenze con i rappresentanti del Cesvot, il Centro servizi volontariato Toscana, e alcune associazioni di volontariato, il presidente della Regione Toscana Claudio Martini ha espresso il suo disaccordo alla proposta di modifica della legge sul volontariato presentata dal governo. Alla riunione erano presenti il presidente del Cesvot Luciano Franchi, il direttore Paolo Balli, ed i vicepresidenti Maria Eletta Martini (Centro nazionale volontariato) e Vareno Cucini (Anpas Toscana).

Martini ha affermato che "si tratta di una riforma sbagliata per almeno due motivi sostanziali. Innanzitutto perché taglia le risorse messe a disposizione dalle fondazioni bancarie a favore del volontariato, provocando, oltre a una riduzione degli interventi, anche una perdita di ruolo dei centri di servizio. L’effetto della legge sarebbe dunque di ridimensionare di fatto le numerose iniziative che i soggetti del volontariato realizzano in accordo con le istituzioni territoriali e quindi di causare l’ennesimo taglio indiretto alle risorse degli enti locali destinate alle politiche sociali".
"Altra conseguenza della riforma prospettata dal governo – ha concluso il presidente – sarebbe quella di utilizzare i fondi delle fondazioni per finanziare i progetti del servizio civile nazionale, privatizzando di fatto il servizio civile stesso".

Così, Martini si è trovato concorde con il terzo settore, preoccupato per i contenuti della riforma, che, oltre a causare un ridimensionamento dei fondi per il volontariato, troncherebbe anche molte delle iniziative in corso nelle comunità locali. "Per accelerare l’iter di legge, – ha dichiarato il presidente – il governo ha pensato di far confluire la proposta di modifica della legge sul volontariato nel decreto legge sulla competitività, per il quale non è stata esclusa la possibilità di utilizzare il voto di fiducia. In questo modo si vuol evitare un confronto istituzionale e un dibattito aperto su una legge estremamente importante e delicata. E’ un modo di fare inaccettabile".

L’incontro si è chiuso con l’impegno del presidente di riportare le richieste avanzate dai rappresentanti del volontariato alle istituzioni nazionali, in particolare in sede di Conferenza delle Regioni.

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