Liberalizzazione energia, le proposte dell’Autorità

"Alla benvenuta apertura del lato domanda, deve corrispondere una vera apertura dal lato dell’offerta, attraverso maggiore concorrenza ed efficienza di mercato, affinché la possibilità di scelta per i consumatori sia realmente libera". E’ quanto ha affermato il Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, Alessandro Ortis commentando la segnalazione dell’istituto inviata al Parlamento e al Governo sulle misure urgenti in vista della completa liberalizzazione della domanda prevista per il 1° luglio.

Con la segnalazione l’Autorità sottolinea l’esigenza di alcuni provvedimenti urgenti a tutela dei clienti più deboli e, in particolare, di quelli domestici. In Italia – afferma la concorrenza non si è ancora compiutamente affermata. Inoltre, solo alcuni dei principi e dei contenuti delle Direttive sono già stati recepiti dall’ordinamento nazionale: la Delega al governo (Atto Senato 691) per il recepimento delle Direttive 2003/54/CE e 2003/55/CE non ha infatti ancora esaurito il suo iter di esame in prima lettura. Da qui la necessità di prevedere alcune misure a tutela dei consumatori "per accompagnare con gradualità il passaggio dal nuovo al vecchio regime":

  • la garanzia di fornitura di elettricità a prezzi ragionevoli ai clienti domestici (servizio di ‘maggior tutela’);
  • la sicurezza sulla continuità della fornitura anche per chi si trovasse senza venditore (‘servizio di salvaguardia’);
  • la possibilità per l’Autorità di fissare prezzi di riferimento sia per l’elettricità che per il gas;
  • la definizione della soglia sotto la quale i cittadini effettivamente bisognosi di protezione, per motivi economici o di salute (p. es polmone d’acciaio), potranno ricevere sconti o bonus, sia nell’elettricità che nel gas;
  • la disponibilità dei dati del cliente per tutti i venditori, nel pieno rispetto della privacy;

Secondo l’autorità dal 1° luglio, la scomparsa senza un adeguato transitorio del prezzo unico nazionale dell’energia elettrica potrebbe portare a incrementi nelle zone del Sud nelle quali il prezzo all’ingrosso è più elevato.Vi è poi il rischio di una ‘cattura’ dell’intero portafoglio clienti delle società di distribuzione, da parte di società di vendita che fanno capo a questi stessi operatori. Se ciò avvenisse, a giudizio dell’Autorità, "sarebbe poi ben difficile creare le condizioni per lo sviluppo della concorrenza.

Anche in questo caso vi sono una serie di proposte sulla base degli strumenti consentiti dalle Direttive. In particolare, si propone di:

  • definire la ‘soglia di protezione’ dei clienti più bisognosi che potranno usufruire di specifici ‘sconti’ per motivazioni economiche o di salute;
  • affidare all’Acquirente Unico, con le opportune modalità, il "servizio di maggior tutela", individuando i clienti che necessitano di particolari protezioni;
  • definire un prezzo di riferimento, in sostituzione dell’attuale tariffa amministrata, per l’energia elettrica;
  • trasferire la titolarità del servizio di vendita per gli ex clienti vincolati all’Acquirente Unico, che potrà svolgere il servizio attraverso le imprese distributrici, alle condizioni definite dall’Autorità;
  • prevedere procedure concorsuali per l’affidamento del servizio di vendita a partire dal 1° gennaio 2008, per i clienti che non saranno serviti dall’Acquirente unico e che non avranno scelto un nuovo fornitore.

Nel settore gas, infine, l’Autorità propone la definizione di un ‘prezzo di riferimento’ per la fornitura che i venditori sono tenuti ad offrire ai clienti domestici insieme ad altre offerte commerciali; la disponibilità a tutti i venditori dei dati essenziali dei clienti, utili a formulare offerte competitive, contemperando le esigenze di tutela della privacy e la la definizione, "con urgenza", di un nuovo sistema di tutela per i clienti finali in situazioni di disagio economico da attuare sulla base di un mandato legislativo, con modalità simili a quelle delineate per il settore elettrico.

 

 

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