Liberalizzazioni, farmaci: effetti positivi e nuove proposte

Gli effetti delle liberalizzazioni dei farmaci ci sono stati e continuano ad esserci sia per i cittadini sia per i farmacisti che possono esercitare la libera professione al di fuori del canale farmacia, cioè nelle parafarmacie. "Con il decreto Bersani il binomio farmaco-farmacia è diventato farmaco-farmacista, imponendo la figura del professionista, e questo vantaggio si abbina al fatto che sono aumentati i punti vendita dei medicinali, quindi c’è una maggiore concorrenza e sappiamo tutti che questo significa risparmio e liberà di scelta". Lo ha dichiarato Vincenzo De Vito, presidente del Movimento Liberi Farmacisti, nel corso del convegno "Più concorrenza più diritti. Liberalizzazione e farmaci" organizzato a Roma da Cittadinanzattiva.

L’evento ha illustrato il progetto, denominato appunto "Più concorrenza, più diritti", finanziato con le multe dell’Antitrust e portato avanti da 6 associazioni dei consumatori: Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori.

"Il progetto – ha spiegato Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino – è iniziato con una serie di convegni tematici, a cui abbiamo affiancato la divulgazione di guide complete e materiale informativo distribuito in molte piazze di capoluoghi italiani. Abbiamo incaricato l’Ipsos-Explorer – ha aggiunto Longo – per le analisi quantitative rispetto agli addetti ai lavori e riteniamo che ci siano stati importanti risultati". Nel suo intervento il presidente del Movimento Difesa del Cittadino ha sottolineato che per la prima volta in Italia "è stato affrontato di petto quel retaggio di normative che sanno più di corporazioni che di libertà a favore della tutela del cittadino".

Oltre agli sconti sui farmaci, ormai attestati, che vanno dal 10 al 30% e all’apertura di circa 1200 nuovi esercizi commerciali, le lenzuolate di Bersani hanno innescato un processo irreversibile, che "deve andare avanti perché lo vuole l’economia del Paese che non può più chiudersi in corporazioni medievali".

La conclusione di Antonio Longo è stata rafforzata dall’intervento del vice ministro dello Sviluppo economico Sergio D’Antoni, che ha insistito sull’azione positiva portata avanti dall’ultimo Governo che ha iniziato a sciogliere alcune ingessature dell’economia italiana. La denuncia del vice ministro resta forte verso quelle arretratezze culturali che allontanano il cittadino dai suoi diritti e che si possono contrastare solo attraverso un’opera di informazione e di interventi propositivi e non semplicemente difensivi, come quelli di molte categorie.

A tal proposito il vice-segretario nazionale di Cittadinanzattiva, Giustino Trincia, ha ricordato alcuni allarmi ingiustificati lanciati da qualcuno per ostacolare il decreto sulla liberalizzazione dei farmaci. Si era palesato ad esempio il rischio di un avvelenamento di massa, quello della chiusura delle farmacie o della perdita di importanza della professione. "A distanza di mesi – ha dichiarato Trincia – non solo nessuna farmacia ha chiuso, ma si sono create opportunità occupazionali per giovani farmacisti nell’ambito della grande distribuzione, e si sono registrati – considerando solo le farmacie – diminuzioni dei costi dei farmaci dell’11%". E’ aumentata la qualità e l’ampiezza dell’offerta, la trasparenza dei prezzi, gli orari di apertura al pubblico e l’efficacia nella gestione dei reclami. "Ora occorre uno sforzo comune – ha concluso Trincia – per considerare in modo unitario i temi dell’accesso, della qualità e del costo dei farmaci".

Le proposte delle associazioni al Governo sono:

  • l’estensione della liberalizzazione della vendita dei farmaci di fascia C (obbligo di ricetta), per contribuire alla riduzione dei loro costi che sono a totale carico dei cittadini;
  • la presenza del farmacista nel punto vendita;
  • lo spazio dedicato deve essere ben distinto da quelli degli altri prodotti;
  • il divieto di iniziative commerciali promozionali;
  • il sostegno e la riqualifica delle farmacie con servizi di supporto e di integrazione del sistema sanitario nazionale.

"Noi con i consumatori porteremo avanti una progettualità comune che fa bene ai consumatori. Collaboriamo da tempo e siamo sulla stessa lunghezza d’onda " ha ribadito Vincenzo De Vito, presidente del Movimento Liberi Farmacisti.

di Antonella Giordano

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