Liberalizzazioni, le reazioni dei consumatori

Il Consiglio dei Ministri ha ieri sera approvato il pacchetto sulle liberalizzazioni. Molte le novità per i consumatori. Le reazioni delle associazioni non si sono fatte attendere. Per Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) "questo secondo pacchetto di provvedimenti, prosegue la politica intrapresa da Bersani a favore delle liberalizzazioni, raccoglie indicazioni che da anni il Movimento e altre associazioni chiedevano con insistenza. Ottima l’abolizione dei costi di ricarica del cellulare, che renderà più trasparente l’offerta dei gestori e più consapevoli le scelte degli utenti, e gli altri provvedimenti come quelli relativi ai mutui immobiliari e quelli in tema di Rc-auto".

"È in atto – continua Antonio Longo – un vero e proprio cambiamento culturale che va sostenuto combattendo le resistenze corporative delle categorie professionali. Chiediamo che il Governo tenga duro nella lotta contro queste rendite di posizione consolidate, balzelli e in qualche caso veri e propri taglieggiamenti. Anche i cittadini devono fare la loro parte facendo sentire una voce forte a favore di questi cambiamenti. E’ necessario sostenere questo sforzo riformatore del governo contro le resistenze corporative".

Longo chiede "che il Governo faccia qualcosa anche per le commissioni per i prelevi agli sportelli bancomat. In Italia c’è una situazione molto differente rispetto agli altri paesi europei: per esempio, gli istituti bancari italiani, che hanno filiali anche in altri paesi UE, dimostrano comportamenti schizofrenici quando fanno pagare le commissioni per i prelevi in sportelli di altra banca al cliente con conto corrente italiano, ma non al cliente con conto corrente a Bruxelles".

Oltre mille euro l’anno saranno risparmiate dai cittadini grazie al pacchetto sulle liberalizzazioni. Lo rileva Federconsumatori, per la quale "queste misure non solo miglioreranno la qualità dei servizi e apriranno il mercato ad una maggiore trasparenza chiarezza e competitività, ma porteranno importanti risultati economici alle famiglie ed al Paese intero".

Le ricariche telefoniche – spiega l’associazione – subiranno il taglio dei costi che comporterà, per ogni famiglia italiana, un risparmio annuo di circa 260 euro. Per la benzina, tra costi diretti e risparmi su costi indiretti, si tratta di un risparmio annuo di 210 euro. Per quanto riguarda l’rc-auto, l’introduzione dell’indennizzo diretto e la maggiore competitività comporteranno risparmi dell’ordine del 15-20%, pari a 170 euro all’anno. Nel settore bancario: per estinzione mutui, estinzioni ipoteche, maggiore concorrenzialità sui conti correnti il risparmio si attesterà a 310 euro annui. Nel settore del gas un’iniziale maggiore competitività potrà portare a minori costi del 5%, pari a 55 euro all’anno.

Per Adiconsum il pacchetto porterà agli italiani minori spese per 300 euro a famiglia, ma anche un risparmio di tempo. "Sono provvedimenti giusti e necessari – ha commentato Paolo Landi, segretario generale Adiconsum – che ci portano in Europa. Porteranno consistenti benefici, non solo economici ai consumatori. Le resistenze saranno forti, soprattutto in Parlamento, dove le lobby sono ben rappresentate. Per questo apriremo dei Comitati sul territorio per "Sì all’approvazione, NO allo stravolgimento". La difficoltà, per il Governo, sarà – si legge in una nota – ora quella di resistere alle pressioni delle Lobby e delle Corporazioni, molto ben rappresentate, anche trasversalmente, in Parlamento.

Altroconsumo ha calcolato invece un risparmio di 520 euro per famiglia in un anno. I risparmi possono ancora aumentare se la famiglia dovesse usufruire dell’opportunità di chiudere anticipatamente un mutuo sulla prima casa o andare in rosso sul conto. Per chi dovesse acquistare una seconda auto il fatto di spuntare la stessa classe di bonus-malus della prima auto può comportare un risparmio anche di 300 euro. L’associazione così difende e plaude alle misure adottate ieri sui settori distribuzione carburante, banche, compagnie telefoniche ma segnala anche alcune carenze del provvedimento, come nel gas-energia. Non essendo prevista la separazione proprietaria di Snam Rete Gas ogni altra misura in questo settore, come la borsa del gas preannunciata dal Governo, risulta poco efficace.

Riguardo la misura sulle ricariche cellulari, per Altroconsumo il Governo è intervenuto appropriatamente, ma ciò che è successo è il segnale concreto che l’AGCOM è immobile e non interviene tempestivamente e con risolutezza negli ambiti di sua competenza. "Il Governo non può sostituirsi ad un’Autorità inefficiente in ostaggio degli operatori di telefonia: urge la riforma della governance delle Authority, a partire dall’AGCOM sino a quella dei servizi finanziari, dove la voce dei consumatori deve pesare molto di più" ha sottolineato Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo.

Positivo anche il commento dell’Unione Nazionale Consumatori: "Siamo soddisfatti della strada intrapresa dal Ministro Bersani e dal Governo con i provvedimenti sulle liberalizzazioni e ci aspettiamo ora che il cammino prosegua senza che il Governo ceda a pressioni corporative di chi preferisce mantenere bloccati i mercati economici per difendere solo interessi di parte che non coincidono mai con quelli dei consumatori".

"Come si fa a non essere d’accordo con l’abolizione dei costi fissi di ricarica telefonica, uno scandalo tutto italiano – prosegue la nota dell’associazione – o con l’eliminazione delle penali in caso di estinzione di un mutuo o con l’eliminazione delle spese notarili in caso di cancellazione di un’ipoteca? E come non apprezzare il divieto per le assicurazioni di utilizzare in modo vessatorio, come hanno del resto sempre fatto, il meccanismo della classe di merito – conclude la nota dell’Unione Consumatori- e come non essere soddisfatti di veder scendere il prezzo dei carburanti o di risparmiare denaro quando si fa un passaggio di proprietà auto? E’ il salubre vento della concorrenza che comincia a spirare davvero sul nostro Paese".

"Le liberalizzazioni – ha commentato Primo Mastrantoni, segretario Aduc – dovrebbero servire a offrire ai cittadini maggiori disponibilità economiche, direttamente e indirettamente. La competizione porta a una diminuzione dei prezzi o a migliori servizi a parità di costi. Meno lacci o laccioli, che servono solo a mantenere in vita un sistema burocratico, consentono a singoli e imprese di muoversi con maggiore flessibilità, il che porta a economie di gestione e quindi a maggior introiti. Certo siamo lontani dalle riforme liberalizzatrici che incidono sul mercato e che, di conseguenza, apportano ulteriori disponibilità economiche per tutti. In questo senso è di là da venire uno Stato "leggero" che detta norme ed effettua controlli, lasciando ai cittadini maggiori spazi di manovra. Ne abbiamo un esempio con la recente Finanziaria che ha aumentato le tasse invece di ridurre la presenza dello Stato e, conseguentemente, diminuire le spese. La vera contrapposizione è quindi tra il ministro allo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, e il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa".

Commento positivo da parte dell’associazione che vede in questa nuova trance di provvedimenti la strada giusta per rinnovare il Paese in chiave europea. "E’ estremamente importante – afferma Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento Consumatori – che dopo la prima fase della scorsa estate, il Governo abbia mantenuto fede alle promesse di proseguire sulla strada delle liberalizzazioni e delle semplificazioni. Che in meno di un anno si sia già alla seconda tornata di interventi è cosa mai accaduta, in questo ambito, nella storia della Repubblica".

"Molti interventi, se collegati al primo decreto Bersani – aggiunge Miozzi – danno chiara la sensazione che si vuole intervenire anche a tappe sulla rimozione di rendite di posizione del tutto anacronistiche, liberalizzando sempre più l’accesso alle attività economiche e alla concorrenza a favore dei cittadini. L’aver messo mano più volte sui servizi assicurativi, su quelli bancari, ora su quelli finanziari, sulla distribuzione commerciale, su inutili balzelli come le ricariche dei telefonini o le penali per estinguere un mutuo, rappresenta un enorme evoluzione che porta ai cittadini una diminuzione del costo della vita e, in altri casi, ad una semplificazione amministrativa che migliora la qualità della vita di noi tutti. Oltre agli interventi più strutturali, si coglie la volontà di intervenire su tanti piccoli aspetti di vita quotidiana, stratificatosi nel tempo e che apparentemente non hanno un legame organico tra loro (si pensi alla scadenze nelle etichette, l’avviso di incidenti in autostrada, il recesso dai contratti telefonici) ma che rappresentano quotidiane frustrazioni per i consumatori. Su questo, tuttavia, occorre capire come agire perché si rischia il collo di bottiglia tra le richieste di tali interventi che potrebbero essere migliaia e lo spirito con cui si portano avanti".

"Cogliamo, comunque, l’occasione – conclude Miozzi – per porre di nuovo l’accento su questioni, come la class action e la riforma delle professioni, che dopo l’approvazione si riveleranno di vitale importanza per il potere di agire dei cittadini in situazioni di particolare rilievo. Le piccole cose contribuiscono alla creazione di quelle grandi. Ed è questo l’obiettivo cui noi miriamo".

 

 

 

 

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