L’innovazione è contagiosa: si apre così il Forum PA

Efficienza e competenza sono oggi fattiori indispensabili, ma non sufficienti. Per le imprese diventa fondamentale un terzo elemento: la creatività. E’ quanto dice da tempo Edward de Bono, padre del Pensiero Laterale, una forma strutturale logica basata su concetti e tecniche che può essere utilizzata in modo sistematico e deliberato. Ed è stato questo il tema del convegno di apertura del Forum P.A. che ha preso il via oggi, presso la Nuova Fiera di Roma, organizzato in collaborazione con Promostudio.

"L’innovazione è contagiosa": questo il titolo della conferenza inaugurale, a cui hanno preso parte, oltre ad Edward de Bono, il Premio Nobel del 2004 per l’Economia, Edward Prescott, il presidente del Censis, Giuseppe De Rita e, per la parte istituzionale, il neo Ministro per le Pubbliche Amministrazioni, Renato Brunetta, il neo sindaco di Roma, Gianni Alemanno e il presidente della Regione Lazio, Pietro Marrazzo. "Il mio – ha dichiarato Brunetta – sarà un approccio liberale, senza pregiudizi, aperto al confronto, con quanti sono disposti al cambiamento. Propongo un grande patto con i sindacati; in questo momento nel Paese c’è un’apertura emozionale e non dobbiamo sprecarla. Trasparenza e valutazione sono le parole d’ordine".

Renato Brunetta ha parlato di digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni, con l’obiettivo di rendere gli sportelli degli enti pubblici dei terminali di facile consultazione e libero accesso. "Basta con le pagelle cartacee, la carta deve sparire perché non si può tornare indietro" è una delle proposte fatte da Brunetta a favore delle pagelle on line. "Chi ha una rete ha un tesoro", ha concluso il Ministro parlando dell’urgenza di diffondere la banda larga che è il veicolo principale dell’innovazione di un paese.

Nando Pagnoncelli, amministratore delegato della Ipsos, ha presentato i risultati di una ricerca che Forum PA ha commissionato alla Ipsos. Il campione degli intervistati ha un’età tra i 14 e i 17 anni: il 58% di essi ritiene che la creatività sia un patrimonio di tutti e che bisogna solo avere l’opportunità per alimentarla. Per il 45% degli intervistati l’Italia è molto indietro rispetto agli altri paesi europei in termini di capacità di produrre creatività. Inoltre pochissimi ragazzi ritengono che l’Italia offra possibilità per sviluppare la creatività, ovvero possibilità per realizzarsi in una professione che dia spazio alle caratteristiche personali di ingegno e fantasia; l’85% non vede nel nostro paese spazi per la creatività.

L’innovazione è dunque una battaglia da vincere per molte società che vogliono crescere, ma solo poche mettono in essere le fondamenta e i processi di prim’ordine che conducono alla vittoria. E’ questo il pensiero di Isaac Gertz, docente di management delle idee e dell’innovazione all’ESCP-EAP European School of Management di Parigi. Gertz ha spiegato che uno dei principi delle principali società innovatrici consiste in una gestione aperta dell’innovazione al posto di una gestione chiusa che si focalizza solo su un tipo di innovazione (per esempio tecnologica) o che coinvolge solo impiegati che svolgono un unico servizio.

Secondo il Premio Nobel Edward Prescott, nel corso della storia gli italiani sono stati innovatori e leader negli affari e nel commercio, ma l’Italia ha iniziato a perdere terreno in relazione all’Europa a 15, con una produttività in declino dal 109% al 99% nel 2007. Un grosso problema sono state le elevate aliquote fiscali marginali sul reddito da lavoro e sui consumi e le politiche del mercato che hanno ridotto le ore lavorative. "Prevedo – ha dichiarato Prescott – che Italia, Francia e Germania continueranno a perdere terreno ancora per qualche tempo, ma alla fine emergerà un consenso per le riforme e, con il loro avvio, questi Paesi ritorneranno a crescere.

"Il processo di modernizzazione nella pubblica amministrazione è fondamentale". Questo il commento del neo sindaco di Roma, Gianni Alemanno, sul tema portante di questa diciannovesima edizione del Formum PA. Alemanno ha sottolineato che "questa grande strategia per il Paese fa parte del programma del Pdl del nuovo governo. Utilizzare nuovi strumenti tecnologici aiuta a ridurre il livello di contrasti sociali ed economici". Alemanno ha concluso con l’aspettativa di "trovare soluzioni piu’ condivise anche a livello sindacale e a livello di composizione degli interessi dei cittadini e degli utenti da un lato e dei diritti dei lavoratori di questo comparto dall’altro".

a cura di Antonella Giordano

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