Livingston, cosa fare?

A partire dalla mezzanotte di oggi la compagnia aerea Livingston non potrà più volare. E’ quanto ha deciso nei giorni scorsi l’Enac per mancanza di continuita’ aziendale. Dall’8 ottobre la compagnia aerea aveva l’obbligo di riproteggere i passeggeri su altri voli dando priorità ai rientri in Patria. Tuttavia non tutte le persone in possesso di un biglietto aereo Livingston sono stati riprotetti. Cosa fare in questi casi? Lo abbiamo chiesto all’avvocato Carmelo Calì, responsabile nazionale trasporti di Confconsumatori e rappresentante CNCU nel Comitato tutela diritti passeggeri presso Enac. "Paradossalmente coloro che hanno acquistato un pacchetto turistico tutto compreso sono più fortunati perché, secondo il disposto del Codice del Consumo, il Tour Operator risponde dell’inadempimento dei soggetti terzi che forniscono i servizi. La compagnia aerea è, al pari della struttura ricettiva, un soggetto terzo. In questo caso, l’interlocutore del passeggero è il TO che si attiverà per trovare un’altra soluzione oppure, nella peggiore delle ipotesi, risarcire il passeggero che non ha potuto usufruire del suo viaggio. Sarà poi il TO, a sua volta, che chiederà alla compagnia aerea un risarcimento per il danno patito. Ma questa è una storia che al passeggero non riguarda".

"Per quanto riguarda, invece, i passeggeri che hanno acquistato direttamente da Livingston – aggiunge l’avvocato Calì – questi hanno il diritto di chiedere un risarcimento direttamente alla compagnia aerea. La fattispecie è la cancellazione del volo. In questa circostanza la faccenda si complica perché il nostro interlocutore è Livingston e dunque il passeggero tenterà un’azione nei confronti della compagnia per cancellazione del volo a prescindere dalle vicende societarie il cui futuro è assolutamente incerto". Livingston, infatti – spiega l’avvocato Calì – potrebbe risolvere i suoi problemi societari e ritornare operativa nel giro di qualche giorno e garantire il suo servizio. Nella peggiore delle ipotesi c’è il fallimento: in questo caso i consumatori in possesso di un biglietto del quale non hanno potuto usufruire devono presentare domanda di insinuazione al passivo secondo la procedura che stabilirà il Tribunale.

Da domani, dunque, chi è in possesso di un biglietto aereo Livingston non potrà partire a meno che non acquisiti un nuovo biglietto (con altra compagnia) e si riservi il diritto di chiedere il risarcimento a Livingston per cancellazione del volo. "Il risarcimento in caso di cancellazione – spiega l’avvocato – è costituito da una compensazione pecuniaria che varia in base al chilometraggio del volo; dal rimborso del costo del biglietto; dalle eventuali spese di assistenza sostenute e da tutte le spese che il passeggero dimostri di aver fatto fronte".

Per contattare Confconsumatori: disservizi.aerei@confconsumatori.it

di Valentina Corvino

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