Lotta al fumo passivo, le proposte della Commissione Ue

Aprire una consultazione pubblica per individuare la strada migliore per promuovere il divieto del fumo nei locali pubblici. Questo l’obiettivo del Libro Verde oggi adottatato dalla Commissione Europea. "Il fumo passivo – ha detto il commissario per la Salute e la Protezione dei consumatori, Markos Kyprianou – uccide più di 79mila adulti ogni anno. Secondo una ricerca dell’Eurobarometro oltre l’80% dei cittadini europei è favorevole a vietare il fumo nei luoghi di lavoro e nei locali pubblici. Si tratta ora di vedere in che modo si possa far leva sulla tendenza a assicurare ambienti esenti da fumo manifestatasi negli Stati membri e in che misura l’UE dovrebbe intervenire".

Il Libro Verde esamina l’incidenza del fumo passivo sulla salute e sull’economia, il supporto pubblico ai divieti di fumo e le misure prese in materia a livello nazionale ed europeo. La Commissione considera che la politica ad ampio raggio porti benefici maggiori alla salute pubblica. Il fumo passivo rimane una delle cause di morte più diffuse in Europa. L’intensa esposizione aumenta il rischio di cancro ai polmoni (per i non fumatori) del 20-30% e di infarto del 25-30%.

Tutti gli stati membri hanno delle forme di regolamentazione sul fumo. Le prime ad aver vietato il fumo nei locali pubblici e negli ambienti di lavoro sono state l’Irlanda e la Scozia. La Svezia, Italia e Malta hanno una legislazione antifumo che consente di fumare in certi ambienti ristretti dotati di sistemi di ventilazione separati, mentre la Francia applicherà misure analoghe l’anno prossimo e l’ Estonia e la Finlandia nel giugno 2007. Belgio, Lituania, Spagna, Cipro, Slovenia e Paesi Bassi concedono eccezioni di diverso tipo per il settore alberghiero e della ristorazione.

Le cinque proposte presentate per la discussione del Libro Verde riguardano: il mantenimento dello status quo, l’adozione di misure volontarie, convergenza delle legislazioni nazionali contro il tabacco, raccomandazioni della Commissione e del Consiglio ed una legislazione vincolante. Con questa consultazione le altre istituzioni dell’UE, gli Stati membri e la società civile sono invitati a presentare i loro commenti in merito al Libro verde entro il 1° maggio 2007. La Commissione analizzerà quindi le risposte e produrrà una relazione contenente i principali risultati della consultazione prima di considerare i passi ulteriori da intraprendere.

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