MINORI. Asili nido e servizi integrativi coprono solo 12,7% dei bambini. Indagine Istat

I Comuni che offrono servizio di asilo nido sono un po’ aumentati ma sono ancora fermi a poco più del 40% nel 2008. La quota di bambini che si sono avvalsi di un servizio socio-educativo pubblico, fra asili nido e servizi integrativi, è pari al 12,7%. Sono i dati resi noti oggi dall’Istat nello studio "L’offerta comunale di asili nido e altri servizio socio-educativi per la prima infanzia" relativo all’anno 2008/2009.

I numeri, dunque: "Nell’anno scolastico 2008/2009 risultano iscritti negli asili nido comunali o finanziati dai comuni 176.262 bambini tra zero e due anni di età, mentre la spesa impegnata a livello locale nel 2008, al netto delle quote pagate dalle famiglie, è di circa 1 miliardo e 118 milioni di euro. Fra il 2004 e il 2008 il numero di utenti degli asili nido è aumentato di circa 30 mila unità, di cui 11 mila tra il 2007 e il 2008". La percentuale di comuni che offrono servizio di asilo nido, come strutture comunali o trasferimenti pubblici a sostegno delle famiglie che utilizzano strutture private, è passato dal 33,7% del 2004 al 40,9% del 2008. Di conseguenza, i bambini tra zero e due anni che vivono in un comune che offre il servizio sono passati dal 67,4% al 73,6%.

L’offerta si è ampliata ma è ancora limitata rispetto al potenziale bacino di utenza: "In particolare, l’indicatore di presa in carico, calcolato come rapporto percentuale fra gli utenti iscritti agli asili nido e i bambini residenti fra zero e due anni, è passato dal 9,0% nel 2004 al 10,4% nel 2008. All’offerta tradizionale di asili nido si affiancano i servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia, che comprendono i micro nidi e i nidi famiglia, ovvero servizi organizzati in contesto familiare, con il contributo dei comuni e degli enti sovra comunali. Nel 2008/2009 il 2,3% dei bambini tra zero e due anni ha usufruito di tale servizio, quota pressoché costante nel quinquennio. Complessivamente, dunque, è pari al 12,7% la quota di bambini che si sono avvalsi di un servizio socio educativo pubblico (asili nido e servizi integrativi)".

Conclude dunque la rilevazione Istat: " Se da un lato appare lontano il raggiungimento dell’obiettivo di Lisbona del 33% entro il 2010, occorre notare che i dati raccolti con l’indagine sono riferiti ai soli utenti delle strutture comunali o delle strutture private convenzionate o sovvenzionate dal settore pubblico, mentre sono esclusi dalla rilevazione gli utenti del privato tout-court, che dovrebbero invece concorrere all’obiettivo indicato dal Consiglio europeo del 2000. A tale riguardo l’indagine "Aspetti della vita quotidiana" svolta dall’Istat con riferimento al 2008, rileva che il 15,3% del totale dei bambini da zero a due anni frequenta un asilo nido (sia pubblico che privato). Per effetto della natura campionaria del dato, considerata anche l’esigua numerosità del fenomeno, la stima prodotta può variare da un minimo di 12,8% a un massimo di 17,8%".

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