MINORI. Autorità inglese blocca pubblicità videogioco “Burnout dominator”

BRUXELLES. L’Advertising standard authority (ASA), l’ente che controlla la correttezza dei messaggi pubblicitari diffusi in Inghilterra, ha bloccato la pubblicità di "Burnout dominator", il videogioco distribuito dalla Electronic Arts, perchè avrebbe giustificato e promosso condotte di gratuita violenza e vandalismo. Le affissioni hanno scatenato le proteste dei genitori i cui figli sono deceduti in incidenti stradali. Ma anche di genitori preoccupati perché la pubblicità raffigura l’immagine di un’auto distrutta contro un muro, con i finestrini in frantumi e un pneumatico che brucia.

L’ASA ha ritenuto le immagine delle pubblicità del videogioco troppo realistica e quindi in grado di trasmettere, soprattutto al target giovanile, un’idea di velocità e violenza fortemente diseducativa. Soprattutto perché la pubblicità è diffusa nelle metropolitane londinesi, accessibili a tutti, quindi pericolose anche per coloro ai quali il prodotto non è diretto ma che sono suscettibili di vedere la pubblicità.

Nel prendere la decisione di bloccare la pubblicità, l’Asa ha considerato che l’affissione in metropolitana fosse accessibile a un target indifferenziato, tra cui i più giovani cui s’indirizza il videogioco. L’Autorità inglese ha ritenuto inoltre che l’immagine della macchina distrutta non poteva che leggersi come effetto dell’elevata velocità. Un tema contro cui anche Bruxelles sta conducendo una forte campagna di informazione e prevenzione.

Il rapporto pubblicato dalla Commissione europea segnala che nel 2006 ci son stati38.500 decessi nell’Ue dovuti agli incidenti, con un calo medio del 22%. La situazione cambia, ma non troppo, se si guarda il rapporto fra popolazione e morti sulla strada: i paesi con la situazione più grave sono allora quelli baltici, e su tutti la Lituania (223 morti per milione di abitanti). La media Ue in questo caso è 86 e comunque l’Italia, rispetto ai paesi della sua taglia, resta quello con i dati più allarmanti: 92 morti per milione di abitanti, seguita dalla Francia con 75, dalla Germania con 62 e dalla Gran Bretagna con 56.

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