MINORI. Bambini italiani sempre più tecnologici

I più piccoli prediligono bambole, trenini, automobiline. Ma bambini e ragazzi diventano sempre più tecnologici e usano sempre più spesso le opportunità offerte dalla tecnologia. Così cresce l’uso del cellulare, che raggiunge la quasi totalità (92%) dei minori. Aumenta la percentuale di coloro che usano il personal computer: sono il 59,8% dei minori fra 3 e 17 anni. Un terzo dei bambini e dei ragazzi riceve la paghetta e quasi il 40% dispone delle chiavi di casa. È la fotografia dei giovanissimi italiani che emerge dal rapporto "La vita quotidiana di bambini e ragazzi" presentato oggi dall’Istat.

In testa alla graduatoria dei giochi preferiti dai bambini da 3 a 5 anni, rileva la ricerca dell’Istat, si trovano i giocattoli più tradizionali: le bambole per le femmine (85,6%) e le automobiline, i trenini e simili per i maschi (76,1%). In questa fascia d’età sono molto amate le costruzioni e i puzzle, il disegno, i giochi di movimento, la manipolazione di materiali come la plastilina, anche se emerge qualche lieve differenza nei gusti: le bambine preferiscono matite e colori in misura superiore ai coetanei maschi (78,8% contro 70,9%), mentre sono meno interessate a costruzioni e puzzle (56,8% contro 68,9%). Ai primi posti nella graduatoria dei maschi ci sono i giochi con automobiline e trenini (76,1%), disegnare (70,9%), fare costruzioni e puzzle (68,9%), giocare a pallone (63,4%). I videogiochi si collocano al decimo posto (18,7%). Le bambine amano soprattutto le bambole (85,6%), disegnare (78,8%), giocare con le costruzioni e i puzzle (56,8%). I videogiochi si collocano al 15° posto.

Nelle attività di gioco dei più piccoli emerge una differenza: la tecnologia continua a essere preferita dai maschi. Già nella fascia di età fra i 3 e i 5 anni i bambini che amano giocare con videogiochi e computer sono il doppio rispetto alle bambine (18,7% contro 9,5%). Tra i 6 e i 10 anni, questa tipologia di gioco sale decisamente, toccando il 70,4% dei bambini e soltanto il 39,9% delle bambine. Per l’Istat differenze così accentuate sembrerebbero indicare che il processo di superamento dalle barriere culturali che hanno ostacolato l’accesso delle donne alla conoscenza e all’uso della tecnologia non sia ancora concluso, sebbene l’utilizzo del computer tende ad essere più paritario e le ragazze abbiano praticamente raggiunto i maschi nell’uso del pc e superato i loro coetanei nella maggior parte delle attività.

Il 31% dei bambini e dei ragazzi tra 6 e 17 anni riceve regolarmente la paghetta dai genitori, il 34,6% riceve a volte un regalo o un premio. Ma – evidenzia lo studio dell’Istat – i bambini ricevono più denaro delle bambine: il 32,7% dei primi riceve, infatti, regolarmente la paghetta settimanale a fronte del 29,2% delle seconde. Fra i 14 e i 17 anni i ragazzi che ricevono regolarmente la paghetta sono il 57,2% mentre tra le ragazze della stessa età la quota scende al 48%. E mentre per le ragazze il denaro è un regalo, un premio, per i ragazzi si connota maggiormente come un flusso più continuo. L’importo medio della paghetta è di 14 euro a settimana: si passa dai 7 euro dei bambini di 6-10 anni, ai 10 euro dei bambini di 11-13 anni, ai 17 euro dei ragazzi tra i 14 e i 17 anni. Nel 2008 il 38,7% dei bambini e ragazzi tra i 6 e i 17 anni dispone delle chiavi di casa (era il 37,8% nel 1998).

Bambini e ragazzi italiano sono sempre più tecnologici. Aumenta l’uso del cellulare che raggiunge la quasi totalità di minori: considerando gli 11-17enni, tra il 2000 e il 2008 si è passati dal 55,6% al 92%. La crescita maggiore si è verificata tra i più piccoli: la quota di ragazzi tra gli 11 e i 13 anni che utilizza il cellulare è passata, infatti, dal 35,2% al 83,7%, mentre tra i 14 e i 17 anni dal 70,4% al 97,8%.

Nel 2008 il 68,9% dei bambini e ragazzi di 6-17 anni possiede e usa il cellulare. E non solo per telefonare. Tra il 2000 e il 2008 diminuisce la quota di bambini e ragazzi tra gli 11 e i 17 anni che utilizza il cellulare solo per telefonare, passando dal 20,3% al 3,8%. Mentre si affermano tutte le altre funzioni: se al primo posto ci sono le telefonate (93,6%), a brevissima distanza segue l’invio/ricezione messaggi (81,3%). Oltre la metà dei bambini e ragazzi tra i 6 e i 17 anni gioca con il cellulare, il 47,3% fa squilletti, il 46,9% cambia suonerie e il 42,7% fa uso della rubrica telefonica. Al settimo posto tra le funzioni utilizzate si colloca il fare/ricevere foto (38,8%), seguito dall’ascolto della musica (33,3%). E non mancano inviare e ricevere filmati (15,2%), registrare conversazioni (10,3%), utilizzare l’agenda diario (11,2%) e collegarsi ad internet (4,2%).

Giovani più tecnologi anche perchè aumenta, dal 2000 al 2008, la quota di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni che usa il pc (dal 41,7% al 59,8%). E cresce anche l’uso di Internet è cresciuto e così, fra i ragazzi dagli 11 ai 17 anni, l’uso della Rete è passato dal 28,5% del 2000 al 66,9% del 2008.

Nel 2008 sono complessivamente 5 milioni e 135 mila i bambini e i ragazzi tra i 3 e i 17 anni che usano il pc a casa o in altro luogo. Tra i 6 e i 17 anni i bambini e ragazzi che si collegano ad Internet sono 3 milioni e 386 mila (il 49,2% della popolazione di questa età). I bambini e i ragazzi che usano tv, radio e pc leggono di più nel tempo libero, vanno più frequentemente al cinema, praticano di più sport: lo sviluppo delle nuove tecnologie, evidenzia l’istat, fa diminuire il tempo dedicato alla televisione.

La ricerca dell’Istat evidenzia inoltre come le ragazze abbiano raggiunto i maschi nell’uso del pc e superato i loro coetanei nella maggior parte delle attività: lettura (62,3% contro il 51,9% ), fruizione di cinema (79,5% contro il 77,2%), teatro (33,5% contro il 27%) e altre manifestazioni culturali.

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