MINORI. Bari, approvato protocollo d’intesa su progetto “Crescere nella legalità”

Garantire un futuro alle giovani generazioni degli adulti condannati per reati mafiosi. Nasce a Bari il progetto "Crescere nella legalità", grazie all'intesa firmata ieri alla presenza di esponenti del Comune di Bari, dei Tribunali locali, degli Uffici di Servizi Sociali, dell'Osservatorio sulla Devianza Minorile "Francesca Morvillo" della Fondazione Falcone e Camera Minorile di Bari.Si tratta di un'iniziativa ideata per istituire un monitoraggio costante a tutela di tutti i minori figli di adulti in carcere per associazione di stampo mafioso e reati collegati.

 

Il progetto, realizzato dall'Osservatorio sulla devianza Minorile "Francesca Morvillo" e dalla Camera Minorile di Bari, consentirà un lavoro sinergico tra tutte le istituzioni coinvolte nella tutela di minori a rischio devianza. "Prende vita oggi – ha dichiato il Sindaco di Bari Michele Emiliano – il primo progetto dell’Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata. Bari è una città in cui la maggior parte dei giovani provenienti da famiglie a rischio criminalità è destinata a riproporre destini analoghi a quelli dei loro genitori. Con il protocollo firmato oggi si compie un primo, importante passo affinché sia data loro un’opportunità diversa dalla deriva dell’illegalità. Le istituzioni sono unite e determinate nel perseguire tutti gli obiettivi previsti dal progetto".

 

Come si agirà nel concreto per aiutare i minori a rischio criminalità? La Procura della Repubblica trasmetterà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bari i documenti giudiziari relativi a soggetti tra i 18 e i 40 anni appartenenti ad associazioni criminali operanti a Bari nell’ultimo decennio. In seguito la Procura minorile formerà dei fascicoli per provvedimenti cautelari civili per ogni minore figlio degli adulti individuati e trasmetterà ciascun fascicolo al Tribunale per i Minorenni. Quest’ultimo segnalerà periodicamente i casi ai Servizi Sociali del Comune di Bari, alla Questura, ai Carabinieri, all’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia e all’Ufficio di Servizi Sociali per i Minorenni, al fine di condurre i dovuti accertamenti.

 

Gli operatori dell’USSM e dei Servizi Sociali del Comune di Bari realizzeranno forme di stretto coordinamento, in modo da fornire utili informazioni al Tribunale per i Minorenni. Al termine della valutazione di ciascun caso, secondo i dettami di legge, il Tribunale per i Minorenni potrà adottare i provvedimenti ritenuti più idonei a tutela del minore, anche per contrastare il diffondersi della cultura mafiosa nella vita sociale. Ogni attività sarà posta in atto nel pieno rispetto della normativa sulla privacy. I dati raccolti saranno verificati annualmente.

 

Giannicola Sinisi, direttore dell’Osservatorio "Francesca Morvillo" ha sottolineato "l’importanza di questa iniziativa progettuale che si prefigura come unica in Italia e che potrà costituire un modello applicabile in tutte quelle realtà del Paese nelle quali la criminalità organizzata utilizza sistematicamente minori d’età". "Crescere nella legalità – sostiene l'avvocato Adriana Cimmino, presidente della Camera Minorile di Bari – rappresenta la traduzione operativa di due passaggi fondamentali: il dibattito aperto due anni fa con il Convegno I Ragazzi della mafia e lo studio effettuato da Stefano Fumarulo intitolato Stato e famiglie mafiose, nel quale si analizza la peculiare realtà criminosa barese ed il coinvolgimento di minori nelle attività illecite dei clan mafiosi locali. Grazie a questo progetto non assisteremo più passivamente ad un percorso criminale che in questa città porta troppi minori ad entrare nel circuito penitenziario, peggio ancora, a perdere la vita".

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