MINORI. Benessere dei bambini, Unicef: Italia fra i primi paesi al mondo

Il grado di sviluppo di uno Stato si misura anche in base al benessere dei più piccoli. E, nella classifica mondiale, il nostro Paese si trova fra le posizioni medio-alte. Lo rivela uno studio dell’Unicef, presentato ieri al meeting di San Rossore (Pi) "I Bambini, e le Donne". Secondo il rapporto, la condizione dei nostri ragazzi è all’insegna della salute psico-fisica e della sicurezza sociale.

La leadership delle Nazioni più attente all’infanzia appartiene ai Paesi Bassi, primi al mondo per tutti i sei fattori analizzati dallo studio: benessere materiale, salute e sicurezza, benessere nel sistema scolastico, relazioni con la famiglia e i coetanei, comportamenti a rischio, percezione del proprio benessere. Dominano le posizioni di testa i Paesi europei: dopo i Paesi Bassi vi sono Svezia, Danimarca, e Finlandia. Le nazioni anglosassoni (Regno Unito ed USA) occupano invece gli ultimi posti della classifica, per cinque delle sei dimensioni prese in esame.

Buona posizione per l’Italia, che si attesta su valori medio-alti. Rispetto al 2005, il nostro Paese mostra un miglioramento sul fronte salute e sicurezza, rapporti con i familiari ed i coetanei. I bambini e gli adolescenti italiani sembrano essere più sani e sereni, con buone relazioni nella vita sociale. Meno incoraggiante la situazione del benessere in ambito scolastico e quella relativa ai comportamenti a rischio.

Non c’è relazione fra Pil pro capite e condizione di povertà dei bambini: questa la conclusione finale cui giunge il Rapporto dell’Unicef. La ricerca, in base ai dati raccolti, offre lo spunto ai Governi di tutto il mondo per realizzare una società più vivibile e più attenta alle esigenze dei minori.

 

 

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