MINORI. Benevento, i bambini sperimentano la Città Giocosa di “L’isolachenonc’è”

È una vera e propria città, come quella dei grandi con l’anagrafe, la banca e il ristorante,ma dedicata esclusivamente ai bambini. Si chiama Città Giocosa e nasce su iniziativa della cooperativa sociale L’isolachenonc’è, che da domani al 5 settembre, durante la Rassegna Città Spettacolo di Benevento, organizzerà un gioco per bambini all’interno del Convitto Nazionale P.Giannone.

Sarà riprodotta una piccola città, con una serie di attività simboliche di gioco, tra cui l’anagrafe, la banca, il ristorante, il teatro, il giornale e la fabbrica di giocattoli. "Nella Città Giocosa i bambini – spiega la cooperativa sociale – non giocano a fare l’impiegato di banca: essi lo sono veramente. Nella fabbrica di giocattoli o nel laboratorio di oreficeria non si fanno "lavoretti", si lavora e si produce. Il lavaggio quotidiano dei piatti al ristorante, un compito che anche per i bambini è solo un peso, viene svolto senza alcun problema, proprio perché fa parte del lavoro".

E così, all’ingresso della Città Giocosa c’è l’ufficio anagrafe del municipio (che funziona anche da ufficio di collocamento) dove il bambino si iscrive, riceve una carta di identità e sceglie il proprio "lavoro"; al ristorante si decide il menu della giornata e si organizzano i tavoli; i bambini che lavorano in banca coniano le monete con apposita stampatrice e preparano l’ occorrente per i pagamenti; il giornale manda in giro i suoi giornalisti a caccia di notizie che saranno poi stampate nel piccolo giornale della città. La fabbrica di giocattoli e l’oreficeria organizzano la propria produzione e l’ufficio vendite.

Dopo un’ora di gioco arriva il momento di ricevere in banca il primo stipendio, di due monete, che possono essere immediatamente spese al ristorante, al bar, al negozio di giocattoli, si può comprare il giornale oppure andare al teatro. Nell’ultima mezz’ora di gioco gli attori faranno il loro spettacolo al quale, eccezionalmente, possono assistere anche i genitori.

"È questo un grande gioco collettivo e una bellissima simulazione – conclude L’isolachenonc’è – poiché la città ha le sue regole, i suoi ritmi, le sue attività e i ragazzi saranno felici di cooperare per il miglior andamento della vita cittadina. L’intervento prevede la presenza di 10 animatori, la possibilità di coinvolgimento di circa 250 ragazzi. La durata è di 4 ore".

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