MINORI. Bullismo, Telefono Azzurro denuncia: “Fenomeno sempre più frequente”

Gli episodi di bullismo fra bambini e adolescenti sono ormai sempre più frequenti, come testimonia il recente fatto di Vicenza, dove un dodicenne è stato picchiato dai suoi compagni perché non indossava la felpa "griffata" usata dal gruppo. ”La violenza tra bambini e tra ragazzi è un fenomeno sempre più pervasivo, – dichiara Ernesto Caffo psichiatra infantile e presidente di Telefono Azzurro – occorre investire per prevenirlo, dando agli insegnanti gli strumenti per intercettarne i segnali”.

”Il bullismo – spiega Caffo – prima si associava essenzialmente a contesti degradati, oggi invece le violenze di questo tipo avvengono anche in contesti insospettabili”. Secondo il presidente di Telefono Azzurro, bisogna ”proteggere i più deboli dalla cultura del branco imposta dall’esterno” e ”rivalutare le competenze interne dei ragazzi, parlando con loro di queste cose”.

Gli atti di prepotenza sono diffusi soprattutto nell’età delle scuole elementari e dei primi anni delle scuole secondarie di primo grado (fasce dai 7/8 ai 14/18 anni). Nella maggior parte dei casi, come dimostrano i dati del 6° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza di Telefono Azzurro ed Eurispes, non c’è consapevolezza rispetto a al comportamento corretto da tenere. Malgrado circa l’80% dei bambini dichiari di utilizzare strategie attive contro le violenze, solo nel 27,5% dei casi, i bambini intervistati chiedono aiuto ad un adulto, così come i bambini che aiutano la vittima ad uscire dalla situazione sono solo 23,7%.

Le azioni, ricorda la Polizia di Stato, hanno due caratteristiche distintive: l’intenzionalità e la continuità nel tempo. Di solito si tratta di aggressioni fisiche (botte, spinte, calci, pugni, tirate di capelli, pizzicotti ma anche appropriazione di oggetti altrui, estorsione di denaro o altri beni materiali), ma le intimidazioni possono essere anche verbali (minacce, offese, insulti, prese in giro) e/o psicologiche (esclusione, isolamento o diffusione di calunnie sul conto delle vittime). Questo ultimo tipo di bullismo definito indiretto è più tipico delle femmine.

 

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