MINORI. Bullismo, bene numero verde: in sei settimane oltre 4mila telefonate

"La scuola non fa più lo struzzo, non è più reticente nei fenomeni del bullismo. Ha assunto consapevolezza per intervenire, ma basta con la gogna mediatica sulla scuola italiana". È il bilancio di questi ultimi mesi redatto dal ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni che oggi ha presentato i dati del telefono antibullismo. Il numero verde ha ricevuto in sei settimane 4467 chiamate, circa 120 al giorno, la maggior parte sono state effettuate dalle famiglie (37,5%), dagli insegnanti (31,4%) e dagli studenti vittime di episodi di bullismo (23,2%). In totale il 69% delle chiamate denuncia episodi di violenza o di prepotenza: "È un fenomeno rilevante da un punto di vista qualitativo – ha spiegato Fioroni – ma irrilevante se pensiamo agli otto milioni di studenti e al milione di insegnanti. la scuola è fatta anche e soprattutto di tante buone pratiche che meritano di essere conosciute. Quello che serve è un patto reciproco di sostegno tra scuola e famiglia per affrontare e risolvere il problema".

Bene la centralità della famiglia nel contrastare il fenomeno. E’ quanto sostiene il Moige che commentando i dati duffusi afferma: "le famiglie sono ancora presenti e s’interessano di quanto accade nelle scuole dei figli. Sono state le famiglie, infatti, le più attive tanto nell’informarsi che nel denunciare episodi di bullismo; un dato importante, positivo, che dimostra il ruolo centrale rivestito dalla famiglie nell’educazione dei figli". "Sul bullismo – conclude Maria Rita Munizzi, presidente del Moige – chiediamo tolleranza zero ma anche prevenzione capillare – aggiunge la Munizzi – E’ giusto che la cronaca sia attenta agli episodi di bullismo, ma l’importante è che non dimentichi ciò che di bello fanno i nostri bambini a scuola e di ciò che di buono si fa nelle scuole" .

 

 

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