MINORI. Bullismo, presto task force ministeriale. CODICI: “Bene attenzione crescente”

CODICI commenta positivamente l’annuncio del neo ministro alla Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, di varare a breve una task force contro il fenomeno del bullismo e per analizzare il disagio giovanile. Il Ministro ha sottolineato come il tema del bullismo possa essere affrontato anche attraverso il ritorno dell’educazione civica, non più come materia di serie B ma inserita nelle ore di lezione già previste, come quella della storia. Ha anche ricordato come a Napoli sia prevista la sperimentazione dell’educazione ambientale che poi potrà essere allargata a tutto il resto dell’Italia. Infine pensa anche alla reintroduzione dell’educazione stradale, tutti elementi che devono essere finalizzati a far diventare i giovani dei «cittadini consapevoli».

"Quello del "bullismo" è un fenomeno sociale che si manifesta in diverse forme – dichiara la Dott.ssa Monia Napolitano, Sociologa CODICI – da quelle verbali a quelle fisiche, sessuali e psicologiche. L’obiettivo del bullo è quello di danneggiare la vittima con prepotenze dirette o attraverso la diffusione di calunnie e pettegolezzi sul suo conto. Oggi si parla anche di "cyberbullyng", ovvero ingiustizie e sopraffazioni veicolate attraverso i new media (sms, foto, o video clip, e-mail, chat, etc…), protagonisti indiscussi delle ultime vicende inerenti il fenomeno".

Il CODICI lo scorso anno ha avviato una azione di monitoraggio sul problema dalla quale è emerso che ad essere coinvolti in atti di bullismo sono specialmente gli alunni delle scuole secondarie e superiori, in particolare gli Istituti Tecnici e Professionali. Inoltre, l’elemento preoccupante è che gli atti di violenza raggiungono spesso una dimensione tale da essere penalmente perseguibili, mentre la matrice di tali atteggiamenti sembra essere, in primis, quella della non accettazione della diversità ( sessuale, handicap, colore della pelle).

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