MINORI. CNU condanna trasmissioni Tv che ospitano la Franzoni

Le recenti partecipazioni alle trasmissioni televisive "Porta a porta" e "Buona Domenica", da parte della sig.ra Anna Maria Franzoni, non tutelano i telespettatori minorenni. Lo sostiene il Presidente del Consiglio Nazionale Utenti presso l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Luca Borgomeo, il quale ha stigmatizzato il largo spazio concesso alla protagonista della cronaca giudiziaria. In particolare, il Presidente del CNU considera la partecipazione a "Buona Domenica" estremamente grave, anche perché andata in onda durante la cosiddetta "fascia protetta" per i minori, tra le ore 16.00 e le ore 19.00, così identificata dall’art. 3 del Codice di Autoregolamentazione Tv e Minori.

"In tale orario – si legge nella nota – le imprese televisive dovrebbero dedicare nei loro palinsesti una "fascia protetta" di programmazione, idonea ai minori con un controllo particolare sia sulla programmazione sia sui promo, i trailer e la pubblicità trasmessi. Al contrario alla sig.ra Franzoni, già condannata in primo grado per l’omicidio del figlio, è stato concesso, in tale "fascia protetta", di presentare, in lacrime, un suo libro autobiografico, contenente peraltro una verità ben lontana dalle risultanze processuali, peraltro senza alcun contraddittorio. E, come aggravante, la presentatrice del programma, senza alcun rispetto per il pubblico di milioni di bambini presenti davanti al televisore a quell’ ora, ha letto brani raccapriccianti di tale libro, come quello in cui la donna racconta di essersi ritrovata tra le mani il cervello del suo bimbo agonizzante".

Tali trasmissioni, ricorda il Presidente del CNU, oltre che violazioni della normativa vigente, costituiscono possibile fonte di danno grave e irreparabile per il pubblico di milioni di minorenni davanti alla televisione durante la domenica pomeriggio. Il Presidente del CNU sottolinea inoltre che, in relazione a tale trasmissione televisiva:

  • in base all’art. 2.3 del Codice di Autoregolamentazione, le imprese televisive si impegnano a non diffondere nelle trasmissioni di informazione in onda dalle ore 7.00 alle ore 22.30 (dunque anche al di fuori della "fascia protetta") "notizie che possano nuocere alla integrità psichica o morale dei minori."
  • in base all’art. 2.5 del Codice di Autoregolamentazione, le imprese televisive si impegnano a non trasmettere quegli spettacoli che per impostazione o per modelli proposti possano nuocere allo sviluppo dei minori, e in particolare ad evitare quelle trasmissioni che usino in modo strumentale i conflitti familiari come spettacolo creando turbamento nei minori, preoccupati per la stabilità affettiva delle relazioni con i loro genitori.

 

 

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