MINORI. Codacons: “La Legge vieta la vendita di Gratta e vinci ai minori”

I "Gratta e vinci" non dovrebbero, per legge, essere venduti ai minori. Questi, infatti, sono a tutti gli effetti giochi d’azzardo, gestiti direttamente dai Monopoli di Stato, acquistabili presso tutte le tabaccherie, in molti bar ed edicole. A sollevare il problema è il Codacons che oggi ha inviato una lettera ai Monopoli di Stato e al Consorzio Lotterie Nazionali, in cui chiede di vigilare sul divieto di vendita dei "Gratta e vinci" ai minorenni, su tutto il territorio italiano. L’Associazione dei consumatori denuncia, appunto, il fatto che i "Gratta e vinci" vengano venduti indiscriminatamente a tutti senza controlli sull’età degli acquirenti. Anzi, sono centinaia in tutta Italia i distributori automatici di "Gratta e vinci" a cui possono accedere persone di ogni età, compresi i bambini.

"Il problema – scrive il Codacons in una nota – appare molto grave se si pensa che la malattia mentale denominata Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) sta iniziando a colpire sempre più i giovani (fascia largamente interessata è quella dei minori di età) a causa della facilità con la quale, ormai, si può avere accesso al gioco. In particolare – spiega l’Associazione – a contribuire all’aumento del gioco d’azzardo tra le fasce giovanili della popolazione sono la crescente liberalizzazione, la maggiore tolleranza e addirittura l’incoraggiamento verso il gioco d’azzardo sviluppatosi in questi ultimi anni e percepito come innocuo; la ritardata consapevolezza del problema; la scarsa attenzione nei confronti di programmi per la formazione di una coscienza collettiva sui problemi legati al gioco".
Il Codacons si impegna ad effettuare delle indagini inviando dei giovani civetta per accertare se tali "Gratta e vinci" vengano venduti, nei posti deputati, ai minorenni.

 

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