MINORI. Compiti e funzioni del Garante per l’infanzia e l’adolescenza

Il Consiglio dei Ministri che si è riunito questa mattina ha approvato un disegno di legge che istituisce anche in Italia la figura del Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza. Nella relazione illustrativa si legge che: l Garante è organo monocratico la cui nomina è affidata all’intesa dei due Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. Requisiti soggettivi per la nomina sono la notoria indipendenza e la comprovata professionalità ed esperienza nei campi del disagio minorile e delle problematiche familiari ed educative. L’articolo in esame disciplina, inoltre, la durata del mandato (4 anni), che è rinnovabile per non più di una volta, e le possibili cause di incompatibilità tra l’incarico rivestito e l’esercizio di attività professionali o di consulenza tanto in uffici pubblici quanto privati.

Quanto alle funzioni, il Garante eserciterà la sua attività a favore dei diritti dei minori mediante compiti di proposta, consultivi, di informazione e di ascolto dei minori. In particolare, tra i compiti di proposta si segnala la possibilità di proporre l’adozione di iniziative, anche legislative, per assicurare la piena promozione e tutela dei diritti dell’infanzia.

Tra i compiti consultivi si segnalano: il parere sul piano nazionale di azione di interventi per la
tutela dei diritti dell’infanzia; il parere facoltativo sui disegni di legge e sugli atti normativi del Governo in materia di infanzia e di adolescenza; il parere facoltativo sul rapporto che il Governo presenta periodicamente al Comitato dei diritti del fanciullo di cui all’articolo 44 della Convenzione di New York.

Tra i compiti di informazione si evidenziano le iniziative di sensibilizzazione e diffusione della
conoscenza dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e la relazione annuale che il Garante
deve presentare al Parlamento entro il 30 aprile di ciascun anno.

Infine, tra i compiti di ascolto è previsto che il Garante assicuri forme idonee di consultazione e collaborazione con tutti i soggetti interessati alla tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, compresi i minori, le associazioni familiari, con particolare riferimento a quelle nel settore dell’affido e dell’adozione, nonché tutte le organizzazioni non governative operanti nell’ambito della tutela e della promozione dei diritti dei minori.

Quanto alle forme di tutela il disegno di legge prescrive che tutte le persone possano segnalare al Garante, anche attraverso il numero telefonico d’emergenza gratuito 114 ovvero attraverso eventuali altri numeri telefonici gratuiti a valenza sociale, violazioni dei diritti dei minori o situazioni a rischio per i minori. Le procedure e le modalità di segnalazione sono stabilite dallo stesso Garante.

 

PDF: La relazione illustrativa

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