MINORI. Consiglio nazionale utenti ad Agcom: “No accesso a materiale porno su cellulari”

Per tutelare gli adolescenti che utilizzano il telefono cellulare, il Consiglio nazionale degli utenti (Cnu) chiede all’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) di verificare ulteriormente le modalità e i dispositivi attuati dalle aziende di telefonia mobile per limitare soltanto agli adulti l’accesso del materiale pornografico disponibile sui videoterminali.

L’Agcom ha già assunto iniziative in tal senso con i controlli effettuati dalla Polizia Postale, ma il Cnu ha rilevato non solo in base a quanto evidenziato dalla trasmissione televisiva Report, ma anche alle segnalazioni pervenute, "che la società H3g non garantisce compiutamente i minori, non impedendo loro di accedere a materiale pornografico e addirittura di produrne in proprio".

Per questo, il Consiglio nazionale degli utenti chiede all’Autorità che siano attuate con urgenza le seguenti misure di sicurezza:

  • la consegna all’intestatario, al momento della stipula, non solo del contratto, della sim e del nuovo numero, ma anche la password necessaria per accedere ai siti vietati ai minori di anni 18. "Solo in questo modo il maggiorenne, titolare del cellulare – spiega il Cnu – può, con responsabilità, concedere in uso il proprio cellulare ad un minore, che non conoscendo la password non potrà mai accedere ai siti a lui vietati";
  • la possibilità, su richiesta e gratuitamente, di escludere l’accesso definitivo a materiale pornografico su uno specifico numero di cellulare;
  • controllo ripetuto dell’effettivo funzionamento dei sistemi che non consentono l’accesso ai materiali vietati ai minori, per evitare che il malfunzionamento dei sistemi password permettano l’accesso anche con numeri casuali. Stabilire sanzioni per le aziende che non attivino correttamente i sistema di tutela dei minori.

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