MINORI. Dal Parlamento Ue una strategia contro la delinquenza

BRUXELLES. Allarmato dall’aumento della violenza giovanile, in particolare nelle scuole, il Parlamento europeo sollecita la definizione di una strategia integrata a livello nazionale e europeo, che combini prevenzione, misure giudiziarie e extragiudiziarie e inclusione sociale. Approvando la relazione di Katerina BATZELI (PSE), il Parlamento europeo chiede poi agli Stati membri di ricorrere ai programmi europei esistenti e di adottare norme minime europee e sottolinea l’esigenza di creare una rete tra tutte le autorità e di polizia a livello nazionale e comunitario che tratti dei casi di bambini scomparsi. Sollecita inoltre l’istituzione di un numero verde per giovani con problemi e la definizione di un programma quadro comunitario.

Tra i principali fattori che alimentano la delinquenza giovanile, per i deputati, vi sono la descolarizzazione, la mancanza di punti di riferimento, la mancanza di comunicazione e di valorizzazione di modelli adeguati all’interno della famiglia, spesso a causa dell’assenza dei genitori. Ma anche problemi psicopatologici legati a violenze fisiche o abusi sessuali da parte di persone dell’ambiente familiare, le carenze dei sistemi educativi nella trasmissione di valori sociali, la povertà, la disoccupazione, l’esclusione sociale e il razzismo. Altri fattori decisivi sono inoltre la marcata tendenza all’imitazione presente nei giovani, i disturbi della personalità legati al consumo di alcol e stupefacenti. Per i deputati, infatti, l’aumento del consumo di cannabis e di altre droghe e/o di alcol da parte degli adolescenti «va messo in relazione con l’aumento della delinquenza giovanile».

Per il Parlamento è necessario definire una politica incentrata su una migliore coesione politica e sociale, volta a ridurre le disparità sociali e a lottare contro l’esclusione sociale e la povertà. La prevenzione della delinquenza giovanile richiede quindi politiche pubbliche in settori come l’alloggio, l’occupazione, la formazione professionale, le attività del tempo libero e gli scambi di giovani. Occorre poi rafforzare il ruolo e valorizzare sotto il profilo qualitativo i centri giovanili quali luoghi di scambio tra giovani.

Il Parlamento sottolinea ruolo specifico che è assegnato alla famiglia. Chiede quindi gli Stati membri di predisporre un sostegno adeguato per i genitori (che in taluni casi dovrebbero essere maggiormente responsabilizzati), e li incoraggia a prevedere l’istituzione di un congedo parentale di un anno, che consenta di privilegiare la prima educazione dei figli.

I deputati sottolineano poi il ruolo particolare della scuola nella formazione della personalità dei bambini e degli adolescenti. Al riguardo, rilevano che due caratteristiche fondamentali della scuola di oggi – il multiculturalismo e l’accentuazione delle differenze fra classi sociali – possono portare a fenomeni di violenza all’interno delle scuole, soprattutto in mancanza di adeguate strutture di intervento, sostegno e approccio degli allievi al sistema educativo.

Vanno poi garantiti rigorosi controlli per quanto riguarda il consumo di alcol e l’uso di sostanze stupefacenti da parte degli alunni, ed è necessario lottare contro ogni forma di discriminazione nei confronti di membri della comunità scolastica. In proposito, i deputati osservano che «persino i cortili delle scuole, anche nei quartieri favoriti, sono divenuti zone di non diritto», dove è offerta droga e si procede a violenze, anche con armi bianche, e a racket di diverso tipo, si svolgono giochi pericolosi come l’happy slapping, «ossia il trasferimento su siti Internet di foto di scene di violenza riprese con i telefoni cellulari». Si dovrebbe anche procedere alla nomina di un mediatore che faccia da collegamento tra la scuola e la comunità, e promuovere la cooperazione tra le varie comunità scolastiche per quanto riguarda l’ideazione e l’attuazione di programmi contro la violenza.

Il Parlamento sottolinea inoltre che i mezzi di comunicazione di massa possono svolgere un ruolo importante per quanto riguarda la prevenzione del fenomeno della delinquenza giovanile. In particolare, assumendo iniziative di informazione e di sensibilizzazione del pubblico, come pure fornendo trasmissioni di elevata qualità, che promuovano il contributo positivo dei giovani alla società.

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