MINORI. Esperti indipendenti promuovono il programma Ue “Safer Internet”

Promozione a pieni voti per il programma comunitario "Safer Internet" per favorire un utilizzo sicuro di Internet e delle nuove tecnologie, in particolare da parte dei bambini. Secondo quanto si legge in una nota della Commissione Europea, nella prima metà del 2006, un gruppo di esperti indipendenti ha effettuato la valutazione del programma confermandone l’importanza e l’efficacia. "Abbiamo fatto molta strada e in pochissimo tempo – ha commentato Viviane Reding, commissario responsabile per la società dell’informazione e i media – Per molti anni il programma Safer Internet ha promosso con successo l’uso sicuro di Internet e di altre tecnologie on line, in particolare per i bambini, combattendo contenuti illeciti e nocivi, come la pornografia infantile e il razzismo. La Commissione ha inoltre incoraggiato l’industria ad avere un ruolo più attivo nell’affrontare il problema della sicurezza dei bambini".

In particolare, gli esperti hanno sottolineato l’efficacia del programma. Fra le sue più importanti realizzazioni vanno ricordate l’istituzione di una rete europea di 21 hotline nazionali attraverso le quali gli utilizzatori finali possono denunciare anonimamente la presenza di contenuti illeciti su Internet e la creazione di 23 nodi nazionali di sensibilizzazione per promuovere un uso sicuro di Internet, rivolti ai bambini, ai genitori e agli insegnanti. Secondo INHOPE (International Association of Internet Hotlines), nel 2005 le forze di polizia nazionali e internazionali hanno ricevuto 65.000 denunce che richiedevano ulteriori indagini ed interventi.

A partire dal 2007 – si legge nella nota della Commissione Ue – verranno finanziati progetti pilota destinati ad incoraggiare la cooperazione tra le hotline e le forze di polizia. Occorre un più forte sostegno da parte degli Stati membri per pubblicizzare le hotline fra gli utilizzatori finali e per promuovere una migliore cooperazione tra le hotline e le altre parti interessate, in particolare le forze di polizia e i fornitori di servizi Internet. La "European Schoolnet Partnership", un consorzio del settore pubblico finanziato da 26 ministeri dell’educazione che coordina la rete INSAFE, faciliterà il dialogo con le amministrazioni nazionali nonché tra gli insegnanti e i nodi di sensibilizzazione.

 

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